Sicurezza
Il mister dà lezione di fair play
Paolo Mastracca
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BANDIERA Francesco Bindi col Grifone e (a sinistra) oggiL'arbitro sbaglia e favorisce i suoi: lui la invita a rimediare
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ORBETELLO. Francesco Bindi ha indossato per oltre un decennio la maglia del Grosseto, la squadra per cui è stato capitano per tre anni. I tifosi lo hanno sempre apprezzato per il portamento elegante con cui sapeva stare in campo e per il modo garbato. Un leader, insomma. Dopo avere appeso gli scarpini al chiodo Bindi ha deciso di impegnarsi in veste di allenatore, preferendo specializzarsi nel settore giovanile per poter trasmettere le sue qualità tecniche e umane ai ragazzi. Domenica scorsa alla guida della sua squadra, la compagine giovanissimi dell'Orbetello, si è reso protagonista di un grande gesto di fair play emblematico dei valori dello sport che hanno sempre caratterizzato lo stile di Francesco Bindi. La partita del campionato provinciale giovanissimi tra Casotto Marina e Orbetello era arbitrata da un'esordiente, una giovane alla sua prima direzione di gara. Durante la partita l'arbitro ha assegnato un calcio di rigore al Casotto Marina, che viene realizzato. Il direttore di gara ha constatato subito che l'esecuzione del rigore non è stata regolare, in quanto alcuni giocatori erano entrati in area di rigore prima che partisse il tiro, ma l'arbitro probabilmente emozionato in quanto esordiente anziché decidere la ripetizione del rigore ha annullato il gol concedendo un calcio di punizione all'Orbetello. Francesco Bindi non ci ha pensato un attimo, è entrato in campo ed ha spiegato all'arbitro che il regolamento prevede che in questo caso il rigore sia ripetuto. È lo stesso Francesco Bindi a spiegare quei momenti: «L'arbitro era una giovane ragazza che mi ha chiesto se ero sicuro di tale regola. Gliel'ho confermato, sottolineandole come per di più così facendo andavo contro gli interessi della mia squadra, in quanto il rigore era a favore del Casotto Marina». A questo punto l'arbitro ha fatto ripetere il penalty evitando così una ingiusta penalizzazione alla squadra che usufruiva del calcio di rigore. Il gesto è stato molto apprezzato anche dall'osservatore arbitrale Giuseppe Di Cesaro, che era presente in tribuna e ha rimarcato l'esempio di grande sportività messo in atto dall'allenatore dell'Orbetello. Francesco Bindi non vuole enfatizzare l'episodio, ma gli piace sottolineare un aspetto: «A fine partita tutti i ragazzi mi hanno detto che ho fatto bene e questo è molto gratificante perché ho capito che pur essendo ancora giovani (classe 1996 e 1997, ndc) sono già sulla mia stessa lunghezza d'onda. Si deve provare a vincere, ma la lealtà sportiva deve sempre rimanere al primo posto».
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