Il Tirreno

Grosseto

Due operai fuori pericolo, uno è gravvismo

<b>INQUIRENTI </b>Il pubblico ministero Alessandro Leopizzi e il capitano Umberto Centobuchi
◗
INQUIRENTI Il pubblico ministero Alessandro Leopizzi e il capitano Umberto Centobuchi

Il pm ha dato mandato ai tecnici di medicina del lavoro di ascoltare i colleghi

1 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Rimangono disperate le condizioni fisiche dell'operaio romeno di 46 anni rimasto ferito, insieme ad altri tre colleghi, nel crollo di un montacarichi in un cantiere edile per la ristrutturazione dell'ospedale di Massa Marittima.  Lorentiu Iorgu è ricoverato a Siena, ha una frattura alla base del cranio che impedisce ai medici di poter intervenire chirurgicamente. Restano gravi anche le condizioni dell'altro operaio romeno, Adrian Stanciu Spatarescu, 36 anni, sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all'ospedale Santa Chiara di Pisa: è in prognosi riservata e non è ancora fuori pericolo di vita ma le sue condizioni stanno lentamente migliorando. Per questo i medici pensano che riesca a salvarsi. Sono invece fuori pericolo gli altri due operai, Antonio Rivera ventitreenne colombiano e Mariano Nova Reinoso, 28, dominicano, che si trovano ricoverati rispettivamente a Siena e Firenze: sempre in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.  Intanto ieri sono proseguiti gli accertamenti degli inquirenti per risalire sia alle cause del crollo che alle eventuali responsabilità. Il pubblico ministero Alessandro Leopizzi, per il momento non avrebbe ancora iscritto nessun nome sul registro degli indagati. In compenso avrebbe delegato i tecnici della medicina del lavoro per approfondire alcuni aspetti e ascoltando i colleghi degli operi rimasti feriti. A giorni, invece sarà nominato il perito che dovrà verificare perché il cestello si è staccato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa