Il Tirreno

Grosseto

Corallo nero star dell'acquario

Renzo Wongher
<b>LA NOVIT&Agrave;.</b> All&#146; acquario il corallo nero
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LA NOVITÀ. All’ acquario il corallo nero

Sistemato in una vasca, lo studiano i ricercatori

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 PORTO S.STEFANO. C'è un motivo di più per visitare l'Acquario mediterraneo comunale di Porto S. Stefano che attraverso le sue vasche ci porta sui suggestivi fondali del "mare nostrum" e in particolare su quelli dell'Argentario. Da qualche mese è in corso una sperimentazione sul Corallo nero condotta da Francesca Scoccia, del gruppo di ricerca coordinato da Elda Gaino dell'Università di Perugia. L'obiettivo dello studio è quello di riuscire a studiare le fasi larvali del ciclo vitale di questa specie, cercando di allevarla, per la prima volta in Italia, in vasca. L'asse del corallo nero viene utilizzato per la costruzione di gioielli. Per questo motivo oggi tutte le specie di corallo nero sono da considerare protette. Le colonie di Antipathella subpinnata sono costituite da polipi caratterizzati da 6 tentacoli che le rende uniche e inconfondibili. Nell'acquario santostefanese situato sul Lungomare dei Navigatori, il corallo si trova nella vasca degli invertebrati e in una delle quattro vasche del piano di osservazione nella stanza a destra dell'ingresso. Nella vasca dove sono in corso esperimenti per lo studio della riproduzione del corallo nero sono ospitate 4 colonie femminili e 1 colonia maschile che sono a sessi separati. Alessandro Tommasi, presidente dell'Accademia Mare Ambiente, che gestisce l'acquario sin dalla sua fondazione risalente a 10 anni fa, ha inoltre spiegato che l'ultima innovazione apportata all'acquario consiste nell'informatizzazione di tutti i locali della struttura ognuno dei quali ha il suo monitor dove scorrono le immagini riprese in ambiente subacqueo correlate al contenuto della vasca. Ultimamente l'acquario è stato implementato di quattro nuove vasche una vasca tattile. «Cerchiamo - ha detto Tommasi - di non fermarci alla staticità di un museo ma di moltiplicare l'offerta ai visitatori tra i quali numerosissimi gli studenti che arrivano anche da città molto lontane». Tra le curiosità dell'acquario santostefanese troviamo il pesce orologio e il pesce civetta che quando apre le pinne è veramente uno spettacolo. Sulla situazione economica il presidente Tommasi ha spiegato che le entrate hanno consentito di estinguere tutti i debiti contratti per la realizzazione degli impianti, anche quelli più recenti, e finora non sono mai state chieste sovvenzioni ad enti pubblici, anche se ultimamente la diminuzione dei flussi turistici sta creando qualche difficoltà. Comunque un motivo di orgoglio per l'acquario è quello di aver superato negli ultimi 9 anni, i 200.000 visitatori.

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