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Tania Amarugi va allattacco di sindaco e giunta
«Smantellamento inarrestabile del patrimonio pubblico senza un piano di reinvestimenti»
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Tania Amarugi in consiglio 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Il Comune vende i propri beni, ma non ha un inventario del patrimonio immobiliare». La stessa accusa che nel 2006 l'allora neosindaco di Grosseto Emilio Bonifazi rivolgeva alla precedente amministrazione, adesso diventa un boomerang che la capogruppo del Movimento per il Bene Comune Tania Amarugi ha deciso di lanciare contro Bonifazi, definito goliardicamente «Mister vendo tutto», dopo l'ultimo bando per l'ex centro di canottaggio di Istia d'Ombrone e per due terreni in zona Alberino e in zona Fosso dei Molini. Amarugi definisce sorprendente «l'energia che Bonifazi e la sua giunta stanno mettendo nel vendere i beni del Comune» e parla di «smantellamento della proprietà pubblica inarrestabile», fatto con «il metodo "margherita", pezzo dopo pezzo senza un piano organico di reinvestimento sui beni che restano». L'esponente del Movimento per il Bene Comune dice che «la vendita delle proprietà comunali sicuramente è il metodo più semplice e sbrigativo per disporre di liquidità, ma non è l'unico. Giunti a questo punto - chiede - quand'è che venderanno le Mura, le piazze e le statue?». Tania Amarugi sottolinea che la vendita avviene in modo improvvido perché manca un inventario del patrimonio immobiliare previsto dalla legge e chiede anche di chiarire «come sia stato possibile predisporre in modo corretto i bilanci senza un aggiornato libro dei cespiti». Ricorda, poi, la vicenda del campeggio Principina, e sottolinea che «le operazioni che riguardano il patrimonio del Comune devono essere messe sotto la "lente" del consiglio comunale». E. P.
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