Attenzione
Otto mesi per l'esame di controllo
Ha problemi alla tiroide ma le servono le analisi
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GROSSETO. Otto mesi per farsi leggere le analisi del sangue per i controlli alla tiroide. La vicenda grottesca si ripete alla Asl 9 di Grosseto nel giro di una settimana. Il primo caso è stato denunciato nei giorni scorsi da una paziente grossetana di 44 anni. La signora lamenava l'attesa di sette mesi per farsi leggere le analisi del sangue. Ieri la scena si è ripresentata pressoché identica, con protagonista una sessantacinquenne di Castel del Piano, anche lei con problemi alla ghiandola endocrina. «Mia moglie - spiega il marito della signora che chiede di rimanere anonima - è in cura da tantissimi anni all'unità operativa di medicina nucleare del Misericordia. A luglio è stata visitata e le dissero di ripresentarsi al controllo con gli esami del sangue dopo sei mesi, quindi a gennaio 2011, e poi ripetere l'ecografia a 12 mesi.
Chiesi immediatamente allo sportello di mettere in appuntamento queste date, ma mi dissero che ancora non avevano le liste e che dovevamo aspettare un po'. In passato, quando gli appuntamenti si fissavano direttamente in reparto, non abbiamo mai avuto problemi». Ora, invece, il metodo è cambiato e anche i pazienti cronici devono passare dal Cup. «Nei giorni scorsi - prosegue l'uomo - abbiamo letto sul Tirreno di quella signora che si è vista fissare un appuntamento per il controllo alla tiroide fra sette mesi e ci siamo preoccupati». I coniugi hanno dunque chiamato il Cup per fissare l'appuntamento, che consiste in una semplice lettura dei risultati delle analisi del sangue. E hanno scoperto che i loro timori erano fondati. «Me lo hanno dato per il 17 giugno - spiega l'uomo incredulo - ovvero fra otto mesi, cioè quando dovrebbe fare la nuova ecografia». Al telefono, l'operatrice non ha dato speranze di accorciare i tempi, né ha indicato alternative, magari consigliando di richiamare per approfittare di qualche cancellazione. Secondo il calendario della Asl, dunque, la signora salta a piè pari tutte le scadenze fissate dal medico, raddoppiando i tempi del monitoraggio della sua patologia con possibili conseguenze facili da immaginare. «La Asl 9 - fa sapere l'azienda sanitaria - effettua prestazioni ambulatoriali per le patologie della tiroide, tra Grosseto e Casteldelpiano, per oltre 1500 visite all'anno. A fronte della domanda dei grossetani, si sta approntando un'apposita convenzione per la disponibilità di un professionista che si prenda carico dei percorsi della patologia tiroidea su Grosseto. Per i contatti successivi alla prima visita sarà riorganizzata l'offerta fin dalle prossime settimane». F.F.
Chiesi immediatamente allo sportello di mettere in appuntamento queste date, ma mi dissero che ancora non avevano le liste e che dovevamo aspettare un po'. In passato, quando gli appuntamenti si fissavano direttamente in reparto, non abbiamo mai avuto problemi». Ora, invece, il metodo è cambiato e anche i pazienti cronici devono passare dal Cup. «Nei giorni scorsi - prosegue l'uomo - abbiamo letto sul Tirreno di quella signora che si è vista fissare un appuntamento per il controllo alla tiroide fra sette mesi e ci siamo preoccupati». I coniugi hanno dunque chiamato il Cup per fissare l'appuntamento, che consiste in una semplice lettura dei risultati delle analisi del sangue. E hanno scoperto che i loro timori erano fondati. «Me lo hanno dato per il 17 giugno - spiega l'uomo incredulo - ovvero fra otto mesi, cioè quando dovrebbe fare la nuova ecografia». Al telefono, l'operatrice non ha dato speranze di accorciare i tempi, né ha indicato alternative, magari consigliando di richiamare per approfittare di qualche cancellazione. Secondo il calendario della Asl, dunque, la signora salta a piè pari tutte le scadenze fissate dal medico, raddoppiando i tempi del monitoraggio della sua patologia con possibili conseguenze facili da immaginare. «La Asl 9 - fa sapere l'azienda sanitaria - effettua prestazioni ambulatoriali per le patologie della tiroide, tra Grosseto e Casteldelpiano, per oltre 1500 visite all'anno. A fronte della domanda dei grossetani, si sta approntando un'apposita convenzione per la disponibilità di un professionista che si prenda carico dei percorsi della patologia tiroidea su Grosseto. Per i contatti successivi alla prima visita sarà riorganizzata l'offerta fin dalle prossime settimane». F.F.
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