Il dolore
Mezza Italia si affida al 4º Stormo
Guido Fiorini
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4º STORMO Il comandante Morelli e gli Eurofighter in volo su Castiglione della PescaiaDa Roma alle Alpi la difesa aerea dipende solo dai "nostri" Eurofighter
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GROSSETO. È a Grosseto da meno di due mesi. Ma oltre a comandare la base area militare più importante d'Italia, vuole pian piano farla entrare in piena sintonia con la città e la sua gente. Perché Grosseto dovrà imparare a convivere con voli sempre più frequenti: da qualche tempo, infatti, la difesa aerea dello Stivale, passa in gran parte dal Baccarini. Lui è Michele Morelli, 42 anni, colonnello e nuovo comandante del 4º Stormo: è a Grosseto dal primo di settembre. Fiorentino di nascita, ma cittadino del mondo avendo vissuto in mezza Italia, in Inghilterra, negli Stati Uniti, è l'unico pilota italiano ad aver volato su tutti i modelli di caccia, dall'F104, al Tornado F3, agli F16, all'Eurofighter. Eppure non è un "Top Gun", ma una persona di grande umanità, orgoglioso di essere a Grosseto: «Essere qui - ci dice - per chi fa il mio mestiere è il massimo. Al momento dell'assegnazione tanti miei colleghi ci speravano. Questa base è strategicamente la più importante d'Italia, e da qualche tempo lo è ancora di più». Infatti da giugno gli aerei militari non decollano più da Cervia e la difesa aerea da sud di Roma alle Alpi, delle città d'arte come Firenze e Venezia, di Milano e della capitale, dipende solo dal Quarto Stormo di Grosseto. A sud ci sono Gioia del Colle e Trapani, ma entro il 2012 resterà solo Gioia. Inutile dire che un'accresciuta importanza dell'attività militare del Baccarini non faciliterà l'aumento di voli civili. Ma su questo Michele Morelli non si sbilancia: «Queste sono decisioni che prende la politica e il ministro. Noi ci adegueremo alle scelte, com'è ovvio. E troveremo una soluzione». Intanto, però, e tutti i grossetani se ne sono accorti, la base da qualche settimana ha aumentato la propria attività: «Qui abbiamo anche la scuola per i piloti di Eurofighter (c'è anche una donna molto giovane, Ilaria Ragona, ndr). In questi giorni è capitato anche di essere in volo con 8 Typhoon contemporaneamente. A volte voliamo anche di notte, per addestramento. Magari può essere anche un po' di fastidio per la gente, ma sono convinto che la città possa capire quale importanza ha il nostro lavoro per tutto il Paese. Ci tengo che quanto facciamo venga capito e che ci sia sempre più osmosi con Grosseto. Ne parlavo l'altro giorno con sindaco e Prefetto: tantissimi ex comandanti e piloti hanno scelto di restare a vivere in Maremma. Questa città è davvero accogliente». L'Eurofighter Typhoon è una macchina perfetta. Realizzata da Italia, Inghilterra, Spagna e Germania, è il caccia più avanzato in circolazione, costa circa 80 milioni di euro e può essere monoposto o biposto. Lungo 15 metri, con un'apertura alare di 11 e alto oltre 5, raggiunge i 2100 kmh, anche se il superamento del muro del suono deve essere sempre autorizzato. A Grosseto ce ne sono una trentina: «È un gioiello di manovrabilità, con prestazioni incredibili. Molti paesi stranieri sono interessati ad acquistarlo. E noi, che siamo a due passi da Roma, rappresentiamo un po' una vetrina per i possibili acquirenti. Del resto questa è stata la prima base in Europa ad averli operativi». E ora, da Grosseto, dipende la sicurezza di mezza Italia: «Noi ci addestriamo per le emergenze, sperando che non ce ne sia mai bisogno. Però siamo qui, pronti a decollare in una manciata di minuti».
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