La manifestazione
È allarme rosso servizi
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LO SCONTRO. In consiglio comunale Rischiano di saltare anche i lavori urgenti per pagare tutte le notule delle spese legali
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CAPALBIO. Dopo il consiglio che ha approvato il riconoscimento del debito fuori bilancio per impegnare in via cautelare i fondi con cui far fronte alle spese reclamate dall'avvocato nominato dalla giunta Biagi per la difesa dell'ente nel contenzioso che ha infiammato il comune costiero, stavolta è l'assessore al bilancio, Marco Donati, a parlare. «Capisco, pur non condividendola, la posizione della minoranza che, per sottrarsi al confronto sulle cause che hanno portato all'esplosione non preventivata di spese legali sull'Ente, ha preferito non partecipare alla risoluzione del problema - dice - ma trovo paradossale che l'opposizione, il cui capogruppo ha guidato la giunta che ha conferito gli incarichi all'avvocato Tamburro senza impegnare le somme in proporzione alle richieste del legale, oggi tenga lezioni di politica di bilancio e equilibri finanziari». Il riconoscimento e l'impegno cautelare delle spese ai minimi di tariffa ha assorbito quasi interamente l'avanzo di amministrazione, e il Comune il non ha più margini per far fronte a emergenze o per anticipare lavori pianificati per il futuro. «I problemi nasceranno in futuro - dice - innanzitutto perché non c'è più avanzo disponibile e laddove il giudice ritenga che le notule vadano pagate per l'intera misura richiesta, andranno tagliate le spese per i servizi». E la responsabilità, per l'assessore, è dell'ex sindaco. «Oggi Lucia Biagi - dice - affermando che le spese vanno pagate per l'intero e preveggendo che il comune perda la causa per la riduzione delle spese, ammette di stare dalla parte dell'avvocato. Io sto con Capalbio e con le tasche dei capalbiesi che devono pagare scelte non chiare che non sono stati chiamati a condividere. Certo è che la politica dello struzzo di rimandare il problema a chi veniva dopo non lo ha certo risolto».
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