Il Tirreno

Grosseto

I permessi nella zona industriale

L'Ascom: «È vero che la Coop potrà aprire e gli altri no?»

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 FOLLONICA. Sì alle piccole e medie imprese in zona industriale, no alla categoria degli alimentari: ma a qualcuno pare si sia già dato l'ok. Ascom torna a parlare del nuovo regolamento urbanistico, denunciando quello che per l'associazione di categoria viene giudicato un abuso e una forzatura. La questione riguarda la zona industriale cittadina: nel nuovo assetto urbanistico non si dà la possibilità di aprire in quell'area nuove imprese destinate alle vendita di alimentari, mentre si dice sì alla creazione di progetti di media e grande distribuzione, che si occupino di altri settori. «La giustificazione di questa scelta - spiega il presidente Ascom follonichese, Agostino Ottaviani - è stata che non si vogliono colpire le attività di quel settore che già esistono in città; scelta condivisibile, ma tutte le altre imprese? Quelle possono aprire. Allora si usano due pesi e due misure; non si vuole intaccare il settore alimentare ma le altre categorie commerciali sì?».  Quello che si chiedono dall'associazione di categoria è il perché di questa differenza, perché si dice no ad un settore e sì agli altri. «Per di più - dice ancora Ottaviani - sembra che un'area di fronte alla zona industriale sia già stata opzionata per la costruzione di un nuovo punto vendita Coop. Se questa voce corrispondesse a verità sarebbe grave».  Il dubbio lanciato da Ascom riguarda un'area nella zona del Diaccio. P. V.    TRENITALIA Gestione della Securpol   FOLLONICA. «Non possiamo che segnalare il disagio» spiega la dipendente di Trenitalia della stazione di Follonica. L'orario di apertura al pubblico è quello e le macchinette sono gestite dalla Securpol, l'istituto di vigilanza. «Se le macchinette hanno dei problemi - continua - e gli utenti non possono fare i biglietto alla stazione, possono sempre farlo sul treno andando subito dal controllore il quale, una volta spiegata la situazione, non applicherà la maggiorazione sul biglietto». E così infatti è andata. Il massimo quindi che il personale della stazione di Follonica può fare è segnalare il disagio. Ma non alla Securpol, bensì ai propri responsabili societari. «Contatteremo il nostro referente a Firenze della sezione trasporti regionali e saranno loro a segnalare il problema - continua -; la nostra è una biglietteria regionale. Anche se in quella sezione visualizzano in tempo reale, grazie a un sistema informatico, tutti i movimenti delle macchinette». Chissà quindi che impressione si saranno fatti negli uffici di Trenitalia a Firenze questo week end?

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