Trasporti
Inceneritore, è polemica
Opposizione: «I controlli sono diminuiti» Il sindaco Bizzarri: «Monitoraggi più ferrei»
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SCARLINO. Inceneritore di Scarlino, dopo gli indennizzi economici relativi allo smaltimento del cdr, il dibattito ora si sposta sui controlli delle emissioni. L'opposizione: «i controlli sono diminuiti». Il sindaco: «Seguiamo le prescrizioni dell'Aia». A sollevare la questione è, ancora una volta, La Rinascita di Scarlino, che prendendo spunto dal documento pubblicato da Agenda 21, che in questi giorni sta facendo un tour in varie tappe del comune, denuncia un calo nei controlli sulle emissioni atmosferiche dell'impianto. «Nel 2002 erano previste due settimane di monitoraggio: una in primavera e una in autunno. I controlli sono diminuiti nel nostro territorio». Per spiegare al meglio la propria preoccupazione, quelli della Rinascita fanno un esempio: «L'Arpat ha preso per buoni i dati sulle emissioni della centrale dell'Enel, a Piombino, forniti dalla stessa Enel. Capiamo che la situazione e i mezzi siano limitati, ma la situazione è difficile». A queste parole risponde il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, spiegando che i lavori in corso per il controllo sulle emissioni dell'inceneritore seguono le prescrizioni stabilite dall'Aia. «I dati forniti nel documento di Agenda 21 si riferiscono al 2003, quando l'impianto ancora non era in funzione. Adesso la situazione è completamente diversa. I controlli e i monitoraggi sono più ferrei». Ad esempio, si sta concretizzando il controllo sui microinsetti e la microfauna presente sul territorio: analizzando questi organismi, infatti, si possono vedere quali effetti hanno che le sostanze emesse nell'atmosfera dall'inceneritore sugli esseri viventi. «Per questo c'à già stato un incontro con l'università di Siena - spiega Bizzarri -; siamo in contatto con il professor Focardi». Un'altra prescrizione dell'Aia prevede l'installazione di due rivelatori, oltre a quello già installato sul camino dell'impianto, sulle emissioni atmosferiche: uno a Follonica, e l'altro a Scarlino, nella località dell'ex depuratore. E per quanto riguarda il monitoraggio? «I controlli fanno capo alla Provincia e noi abbiamo già chiesto una seria campagnia di monitoraggio. Poi da un incontro tra l'ufficio ambiente del Comune e Scarlino Energia, è stato deciso di installare 3 centraline, attive 24 ore su 24, dove verranno pubblicati i dati sulle emissioni dell'impianto: una verrà messa nell'atrio del palazzo comunale, al paese; un'altra all'Auser dello Scalo e la terza al Puntone». I dati pubblicati, però, non riguarderanno soltanto i fumi dell'inceneritore: infatti, l'Arpat seguirà anche i dati relativi alle emissioni di Tioxide e Solmine. A. F.
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