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Grosseto

Compostaggio, si muove il difensore civico

<b>MONTEROTONDO.</b> Il caso Solemme torna alla ribalta
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MONTEROTONDO. Il caso Solemme torna alla ribalta

Chieste da Firenze informazioni all'amministrazione provinciale

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 MONTEROTONDO. Il difensore civico regionale chiede spiegazioni sul caso Solemme. Non si ferma la battaglia del comitato Geo contro l'impianto di compostaggio di rifiuti di Monterondo: l'associazione ambientalista è contraria ai nuovi piani dell'azienda gestrice della struttura, piani che prevedono l'arrivo di 70 mila tonnellate di rifiuti, provenienti anche da altre provincie.  Per questo, dopo aver presentato delle osservazioni alla modifica proposta dalla società, si sono rivolti anche al difensore civico regionale, che in tutta risposta adesso chiede ulteriori delucidazioni in merito a questa vicenda agli organi competenti. "Questo ente ha ritenuto le osservazioni fondate ed esigenti di spiegazioni definitive," spiegano da Geo "perciò ha inviato una dettagliata richiesta ai responsabili dell'Amministrazione Provinciale sugli aspetti maggiormente opachi e conflittuali. Nello specifico, viene chiesto di fornire elementi di conoscenza circa la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) avviata in data 8 agosto 2008 e proseguita nonostante il mancato versamento degli oneri istruttori e l'accertata incompatibilità con le previsioni dello strumento urbanistico. Si rende quindi necessario conoscere gli adempimenti posti in essere per la verifica di assoggettabilità a Vas (valutazione ambientale strategica) nonché chiarire il rapporto tra le due differenti procedure di Via avviate rispettivamente nell'agosto del 2008 e nell'agosto del 2010". Un chiarimento che per Geo diventa oggi importantissimo, come se si andasse verso il riconoscimento della loro battaglia portata avanti da anni. L'ampliamento dell'impianto sarebbe in contrasto secondo il comitato con la vocazione turistica del territorio, così come la richiesta di modifica per il conferimento andrebbe contro il piano straordinario per la gestione dei rifiuti. Adesso toccherà alla Provincia fornire informazioni al difensore civico regionale. P. V.

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