Il Tirreno

Grosseto

LA BIAGI

«Bellumori smetta di dare agli altri le proprie colpe»

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 CAPALBIO. «Forse Bellumori non ricorda ma molti incarichi di difesa dell'Ente li ha conferiti anche lui. Era in Giunta e, con me, all'epoca voleva difendere il territorio da attacchi speculativi di certi soggetti. Se oggi ha cambiato idea e con certi soggetti condivide altre prospettive, è un altro conto». Lucia Biagi entra di prepotenza sulla questione delle spese legali e punta il dito contro la fascia tricolore capalbiese. «Il sindaco accusa la minoranza dei propri errori. Ha trattato la questione delle spese legali nel peggiore dei modi, con annunci allarmistici e scegliendo la via dello scontro con il legale anziché quella del confronto. Proprio lui che ha sempre dichiarato di essere il sindaco del dialogo e della composizione bonaria. Ha voluto strumentalizzare la questione per meri fini politici all'unico scopo di addossare alla sottoscritta la colpa di spese che il Comune ha dovuto affrontare solo per difendersi da coloro a cui le regole stavano e stanno strette».  «Chi ha istigato i privati presentatori di pmaa (piano di miglioramento agricolo ambientale) e non solo a fare ricorso contro il piano strutturale o prima ancora contro la delibera di sospensione dell'efficacia delle norme del prg in zona agricola? Chi ha mandato tanto di lettere ai propri clienti con inviti a ricorrere e con tanto di riunioni col proprio legale di fiducia? Chi ha sobillato la gente contro il Comune e ha provocato ricorsi e spese?».  Per il capogruppo di minoranza «il sindaco guardi piuttosto nell'ambito della sua Giunta, ove ancora siede un soggetto (Settimio Bianciardi ndc) che, quale professionista e nonostante sia amministratore del Comune dal 2009, ha continuato a svolgere attività contro il Comune tanto da redigere e sottoscrivere consulenze contro l'Amministrazione ed in favore dei ricorrenti. Al consiglio comunale, convocato per riconoscere il debito fuori bilancio i consiglieri di minoranza sono stati assenti per motivi di lavoro. La scelta del sindaco di non trattare l'argomento per assenza della minoranza fa solo sorridere dal momento che pochi mesi fa, in assenza della minoranza, ha svolto un consiglio comunale in soli dieci minuti».  Lucia Biagi va oltre: «Dica piuttosto perché non ha mai provveduto a adeguare i capitoli relativi alle spese legali, visto che fa il sindaco da oltre un anno e il bilancio di previsione per il 2010 l'ha predisposto lui. Ci risulta che intanto siano arrivati al Comune decreti ingiuntivi di pagamento proprio per alcune notule del legale col quale è sorta la querelle e temiamo che il giudizio promosso dal Comune contro il legale possa riservare sorprese spiacevoli per chi l'ha promosso».

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