Gioco
Picchia donna per strada in pieno giorno Bloccato da un cittadino
Emilio Guariglia
Incredibile fatto di violenza alle 11 in via Garibaldi Litigano, lui la colpisce a sangue davanti ai passanti
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GROSSETO. Ancora un incredibile episodio di violenza in centro storico: una donna pestata sotto gli occhi della gente. Il teatro è sempre lo stesso - piazza della Palma e dintorni - ma questa volta la bagarre etilica del by night non c'entra. Per fortuna? No, anche peggio. Perché il fatto è accaduto in pieno giorno, tra i passanti. La consolazione, semmai, è di scoprire - mentre la cronaca racconta dell'indifferenza di Milano o Roma - che i grossetani a queste cose ancora non si sono abituati. Qui, alla vista di una brutale aggressione, c'è ancora chi non esita a lanciarsi in soccorso della vittima. Tutto succede poco dopo le undici di ieri mattina. Il quieto via vai quotidiano fra piazza Martiri d'Istia e piazza della Palma è interrotto da urla furiose. Due persone, un giovane in bicicletta e una donna a piedi, s'incrociano all'altezza della sede della Misericordia e cominciano a litigare. Passanti, commercianti e residenti che allungano occhi e orecchie verso la baruffa, lì per lì capiscono poco, perché i due gridano in napoletano stretto. D'improvviso però nella testa del giovane scatta qualcosa. Scende dalla bici e la scaraventa sul selciato, dopodiché passa all'attacco fisico: una violentissima testata alla donna, poi cazzotti a volontà. E quando lei crolla a terra sanguinante, lui continua a colpirla. E forse - accecato dall'ira - avrebbe continuato a lungo. Senonché, dal dirimpetto negozio "Casa dello Scampolo", Fabio Ingrati vede tutto e senza pensarci un istante si lancia in soccorso della donna. Prova a colpire il giovane invasato, il quale riesce a scansarsi e si rende conto di quel che sta facendo: impaurito, invece di reagire fugge lungo via Garibaldi verso il corso. Ma dopo pochi metri inciampa su un passante, cade e viene bloccato da una piccola folla di persone. Pochi minuti dopo è lì l'ambulanza del 118, che soccorre la vittima: per lei, in ospedale, una prognosi di 7 giorni. Poi la volante della polizia, che si prende "cura" dell'aggressore. Classe 1990, di Follonica, agli agenti avrebbe mostrato segni di pentimento, spiegando il perché (ruggini personali) di quell'assurdo scontro. Per lui una denuncia a piede libero. «Ho fatto quel che mi ha detto il cuore», commenta da parte sua Ingrati, "eroe" per caso. «Vedere una donna in terra, picchiata a quel modo, come fai a non reagire?». Impossibile dargli torto, impossibile non essergli grati e difficile contraddirlo quando - pacato - esprime il suo semplice punto di vista: «Questo - dice - è stato un episodio. Ma è certo che se qui in centro, ci fosse una presenza più costante di forze dell'ordine, episodi così, giorno o notte, ne vedremmo molti meno».
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