Il Tirreno

Grosseto

Cinque giovanissimi nei guai

Federico Lazzotti
<b>FERMATI.</b> I ragazzi controllati dai carabinieri in via Zanardelli
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FERMATI. I ragazzi controllati dai carabinieri in via Zanardelli

Fermati vicino allo stadio, uno rischia l'arresto per rapina

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 GROSSETO. Li hanno fermati a pochi metri dallo stadio mentre cercavano di rompere alcune sedie abbandonate vicino a un cassonetto per farne spranghe di legno. Poco prima avrebbero aggredito alcuni loro coetanei, minacciato uno di questi portandogli via la sciarpa. Nei guai sono finiti cinque ventenni grossetani.  Quattro di questi, tutti intorno ai 20 anni, sono stati bloccati e sono dovuti restare in questura fino alla fine del derby tra Grosseto e Livorno prima di essere rilasciati per poter tornare a casa. Per il quinto, un ventiduenne grossetano, si potrebbero invece aprire le porte del carcere di via Saffi. L'ipotesi nei suoi confronti sarebbe quella di rapina. Secondo quello che ha raccontato la vittima, il ragazzo si sarebbe avvicinato in compagnia di un amico, insieme lo avrebbero minacciato e alla fine il ventiduenne lo avrebbe rapinato della sciarpa che aveva nello zaino. I cinque, sono stati fermati intorno alle 16.30 in via Zanardelli da due macchine dei carabinieri che assieme alla polizia stavano controllando la zona. Nei prossimi giorni è probabile che per tutti e cinque scatti il divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo).  Il fermo dei supporter del Grifone e la sassaiola di venerdì notte ai danni del pullman del Livorno sono i picchi di tensione del temuto derby tra biancorossi e amaranto che ha costretto l'Osservatorio del ministero a impedire la trasferta a chi non fosse in possesso della tessera del tifoso e il tavolo della sicurezza a studiare un piano straordinario dell'ordine pubblico in città.  Centoquaranta tra agenti, carabinieri, uomini delle fiamme gialle e polizia municipale sono stati impegnati fin dal mattino. Tre delle quattro uscite lungo l'Aurelia sono rimaste chiuse dalle 15 per convogliare i tifosi ospiti verso l'ingresso "Grosseto sud" dove è stato preparato un posto di blocco per controllare le macchine che arrivavano da Livorno e verificare che i passeggeri fossero in possesso di biglietto e tessera del tifoso.  Tutto per evitare scontri tra le due tifoserie com'era avvenuto due anni fa sotto la curva prima della gara play-off. Ecco perché la città è stata blindata intorno allo stadio con il divieto di sosta e di accesso allargato, rispetto alle consuetudini, anche a via Giotto, via Telamonio e via Aldi.  Centocinquanta in tutto i tifosi del Livorno che alla fine si sono presentati a Grosseto, la maggior parte dei quali a bordo di due pullman. «Il timore - spiegavano domenica mattina dalla questura - è che un gruppo più o meno numeroso possa partire da Livorno senza biglietto per venire a Grosseto e cercare di entrare allo Zecchini». Una mano alle forze dell'ordine l'ha data la manifestazione di protesta organizzata a Livorno contro le spese militari in occasione delle celebrazioni dell'anniversario della battaglia di El Alamein alla quale hanno preso parte anche frange dei centri sociale legate alla curva.

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