Finanza
Affondano con la barca appena comprata
Falla nella carena: l'acqua entrava nonostante il mare calmissimo
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PORTO S. STEFANO. Il trasferimento dell'imbarcazione da Porto S. Stefano alla marina di Tarquinia è finito, purtroppo, tra la Formica di Burano e la Costa del promontorio di Ansedonia. Qui la barca ha iniziato a fare acqua e nonostante il mare calmo, si è rovesciata rimanendo a galla solo con la prua verso il cielo per l'aria rimasta nel gavone di prua. I due giovani occupanti sono stati soccorsi da una barca di pescatori che si trovava nei paraggi e dopo qualche minuto dalla motovedetta della Guardia Costiera CP 803 che li ha presi a bordo e sbarcati sulla banchina di Porto Ercole. Stefano Odelvento e Gianpiero Patrizzi entrambi trentenni, residenti a Civitacastellana, in provincia di Viterbo, avevano acquistato a Porto Santo Stefano, circa un mese fa l'imbarcazione, lunga 6 metri, spinta da un motore fuoribordo da 75 cavalli e oggi avrebbero voluto portarla dove loro in estate vanno al mare. Purtroppo la navigazione è durata soltanto fino alla formica di Burano. Giunti nei pressi dell'isoletta i due occupanti si sono accorti che la barca si stava riempiendo di acqua ed hanno lanciato il "mayday" e sparato un razzo rosso. La richiesta di aiuto è rimbalzata immediatamente alla sala operativa della Guardia Costiera. È partita subito una delle motovedette di base a Porto Santo Stefano, che ha raggiunto rapidamente la zona del sinistro. I due giovani navigatori, felici per lo scampato pericolo, hanno raccontato ai comandante del l'Ufficio Locale Marittimo di Porto Ercole la loro avventura dichiarando che quando la barca si è rovesciata ha evidenziato una lesione in carena. Paolo Sabatini sommozzatore portercolese, ha tentato prima del sopraggiungere dell'oscurità, il recupero del piccolo motoscafo. (r.w.)
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