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IL PUNTO

Unione dei Comuni tra mille difficoltà

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 ARCIDOSSO. La certezza della prossima nascita dell'Unione Speciale dei Comuni, in arrivo sull'Amiata quando al 31 dicembre scoccherà l'ora della chiusura della Comunità montana, ha aleggiato nell'assemblea arcidossina di giovedì. «L'Amiata ha intenzione di mettere in campo un sistema anche migliore di quello esistente» ha detto il presidente della Comunità, Ulivieri, nelle parole del quale, comunque, non sono mancate ombre, perché l'Unione perderà deleghe importanti, come forestazione e agricoltura. Ulivieri ha auspicato di rafforzare la collaborazione fra amministratori locali, Provincia e Regione, politica nata già col protocollo del 1997 che fu un passaggio epocale per la montagna, perché sancì la fine dell'assistenzialismo. Il sindaco di Castel del Piano, Franci, ha insistito sui cambiamenti in vista, sulla riorgorganizzazione del sistema amministrativo e sull' unione che, secondo Franci, può non prevedere una «sovrastruttura politica che gestisce le deleghe»; ha sottolineato il concetto di integrazione dei servizi. Anche il sindaco di Arcidosso, Landi, ha accentuato il bisogno di rafforzare il territorio con la nascita dell'Unione dei Comuni.  Tutti d'accordo per consigli comunali ad hoc. F. B.

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