Lutto
«La Regione ci ha preso in giro»
◗
ALBERESE. Vacche maremmane nella tenuta regionale Agricoltori di Alberese in rivolta: per i rimborsi due pesi e due misure
3 MINUTI DI LETTURA
ALBERESE. Gli imprenditori agrituristici che avevano denunciato la differenza di trattamento con l'azienda agricola regionale di Alberese, nei risarcimenti per la tromba d'aria del 15 agosto 2008, dopo aver incassato le risposte dell'assessore regionale all'agricoltura Salvadori e di quello provinciale Rossi, tornano sulla vicenda. E lo fanno con toni perentori - documenti alla mano. «Gli assessori - scrivono da Alberese - fanno confusione, probabilmente in buona fede, forse male informati da qualche dirigente. Salvadori, per esempio, esclude che i 300 mila euro versati all'azienda siano il risarcimento per i danni della tromba d'aria e che quest'ultimi sarebbero stati coperti - nel caso dell'Azienda - dalla polizza assicurativa privata. Non è così. Se solo avesse letto il decreto nº 6055 del 30 novembre 2009 firmato dal dirigente Claudio Del Re, avrebbe scoperto che l'assegnazione dei 300 mila euro - così come previsto dalla misura 6.3.1. del Piano Agricolo Regionale (annualità 2009) - è motivata in quello stesso decreto della Regione Toscana come contributo alle spese straordinarie sostenute per i lavori eseguiti a seguito della tromba d'aria (268 mila euro) e per la messa in sicurezza dell'immobile in località Cernaia (62 mila euro). Esattamente come sosteneva il direttore della Cia, accusato di disinformazione». L'immagine, quindi, di un'azienda Robin Hood, che rinuncia alle agevolazioni inizialmente richieste affinché quegli stessi denari vadano a imprenditori privati senza copertura assicurativa - per gli imprenditori agricoli di Alberese - «è una barzelletta che suscita sorrisi amari». Ma non finisce qui. Da Alberese si allega - alla lettera di replica all'assessore Salvadori - alcuni stralci di una relazione del commissario Stefano Barzagli, pubblicata sul Burt il 15 luglio del 2009, che recita così: «In seguito all'evento calamitoso del 15 agosto 2008 l'Azienda Regionale Agricola di Alberese e, in particolare, il centro aziendale di Spergolaia sono stati investiti da una rovinosa tromba d'aria che ha procurato notevoli danni al patrimonio immobiliare. Alberi sradicati, tetti divelti sono solo i più evidenti segni del passaggio del fortunale. La stessa pompa a vento, simbolo stesso di accesso al territorio aziendale, è stata completamente distrutta, letteralmente accartocciata, come pure danneggiato è stato il tetto del Granaio Lorenese appena posto in opera nell'ambito dei lavori di restauro della importante struttura. Complessivamente i danni subiti sono stati stimati in oltre 200 mila euro. Regolarmente l'Azienda, oltre a comunicare formalmente alla Provincia di Grosseto l'entità dei danni nell'ambito delle procedure per la richiesta dello stato di calamità, ha attivato la richiesta di risarcimento danni alla propria assicurazione nominando al riguardo un apposito perito di fiducia. Il possibile indennizzo assicurativo non appare certo ed è oggi presto stimare l'entità dello stesso; certamente anche a seguito delle numerose accezioni sollevate dalla compagnia assicurativa; l'indennizzo sarà comunque solo parziale e conseguente a una lunga trattativa al riguardo». Insomma Barzagli - un anno fa - diceva cose molto diverse da quelle che sostiene oggi il suo assessore di riferimento. Quanto all'intervento dell'assessore Enzo Rossi, che difendeva l'operato della Provincia di Grosseto, «si tratta di excusatio non petita; nessuno infatti ha lasciato intendere che ci fossero responsabilità della Provincia. Si voleva solo evidenziare la forbice di trattamento ben sapendo, Turin per primo, che con la disciplina attualmente vigente per i rimborsi, egli non avrebbe potuto avere più di quella cifra».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
