Sicurezza
«Il nostro candidato è Bonifazi»
Guido Fiorini
Pinzuti parla già da segretaria: «Serve un rinnovamento generazionale»
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GROSSETO. Il sindaco? Il candidato del Pd è Bonifazi, senza primarie di partito. L'esecutivo? Deve affiancarmi, quindi lo deciderò io. Le liste dei circoli? Mi aspetto un profondo rinnovamento. Ancora non è segretaria, anche se l'elezione è scontata, ma Barbara Pinzuti ha già il piglio del capo.
Alla conferenza stampa della presentazione delle sue linee programmatiche per la segreteria, la candidata unica va dritta ai punti come una palla di cannone. E senza guardare in faccia a nessuno. Basti pensare che a una domanda velenosa "Ma non la disturba l'essere associata sempre a Luca Sani?", non ha problemi a rispondere: «Nessun problema. È il nostro deputato, normale avere un filo diretto con lui».
E neppure ad aggiungere: «Se andremo anche al voto per il parlamento, come ci auguriamo perché questo Governo deve andare a casa prima possibile, credo sia giusto andare alle primarie per il posto a Montecitorio. Giusto che scelga la gente, soprattutto se voteremo su liste bloccate». Capelli color fuoco ("non è rosso sbiadito - dice sorridendo - è arancione..."), la candidata si siede al tavolo in sede del partito e snocciola 15 minuti 15 di monologo. Toccando tutti i punti caldi del momento e guardando, com'è ovvio, alle prossime elezioni amministrative in sei Comuni, fra cui Grosseto, Castiglione, Orbetello.
«Da stasera (ieri sera, ndr) inizia la fase congressuale vera e propria. Da Sticciano Scalo scattano i 64 congressi di sezione. Credo che questo partito debba dimostrare autorevolezza e parlare alla gente. E debba far vedere un processo di rinnovamento che sia anche generazionale. Qui l'abbiamo già iniziato, sono giovani Luca Sani, Leonardo Marras, Annarita Bramerini. E la mia candidatura (ha 34 anni, ndr) va in questa direzione.
Però mi aspetto che anche le liste presentate a livello locale vadano nella stessa direzione, oltre ad essere ispirate quanto più possibile a unitarietà e coesione». Si va verso le elezioni. Sicuramente amministrative, forse anche politiche. E si vota nel capoluogo. Come si prepara il Pd? «Sono sfide importanti e noi siamo orientati a confermare i sindaci uscenti. Anche a Grosseto sarà così.
Il candidato del Partito Democratico è Emilio Bonifazi. Noi siamo compatti e chiari, non come il centrodestra che ha cinque o sei nomi». Senza primarie? «Senza primarie di partito. Se poi con gli alleati si vorranno fare di coalizione, ben vengano. Ma il Pd punta su Emilio Bonifazi». E a Castiglione e Orbetello? «Stiamo lavorando per trovare i nomi giusti. Sono due sfide che possiamo vincere: da una parte il centrodestra ha problemi a gestire il dopo-Faenzi. Dall'altra presenta un uomo che, politicamente, ha fatto il suo tempo».
Le alleanze? «Siamo pronti al dialogo sia con l'Udc che con i partiti a sinistra. Ma non saranno alleanze elettorali e basta, dovremo trovare una coesione sui programmi, sennò i nostri elettori non capiranno mai». Sarà affiancata da un esecutivo? «Certo, avrò un esecutivo che mi supporterà nella guida del partito. Non ho ancora deciso quanti nomi mettere, ma le scelte che farò saranno dettate dal rispetto dei territori, delle varie anime del partito, e del rinnovamento».
Lascerà l'incarico di assessore a Follonica? «No, credo di no. Del resto il mio predecessore era anche sindaco». E i rapporti con Grosseto? C'è una frattura... «C'è stato un dibattito acceso, ma l'obiettivo era arrivare a una candidatura unitaria. E così è stato. Mi pare che, se c'erano problemi, adesso sono rientrati. Lavoreremo tutti insieme».
Alla conferenza stampa della presentazione delle sue linee programmatiche per la segreteria, la candidata unica va dritta ai punti come una palla di cannone. E senza guardare in faccia a nessuno. Basti pensare che a una domanda velenosa "Ma non la disturba l'essere associata sempre a Luca Sani?", non ha problemi a rispondere: «Nessun problema. È il nostro deputato, normale avere un filo diretto con lui».
E neppure ad aggiungere: «Se andremo anche al voto per il parlamento, come ci auguriamo perché questo Governo deve andare a casa prima possibile, credo sia giusto andare alle primarie per il posto a Montecitorio. Giusto che scelga la gente, soprattutto se voteremo su liste bloccate». Capelli color fuoco ("non è rosso sbiadito - dice sorridendo - è arancione..."), la candidata si siede al tavolo in sede del partito e snocciola 15 minuti 15 di monologo. Toccando tutti i punti caldi del momento e guardando, com'è ovvio, alle prossime elezioni amministrative in sei Comuni, fra cui Grosseto, Castiglione, Orbetello.
«Da stasera (ieri sera, ndr) inizia la fase congressuale vera e propria. Da Sticciano Scalo scattano i 64 congressi di sezione. Credo che questo partito debba dimostrare autorevolezza e parlare alla gente. E debba far vedere un processo di rinnovamento che sia anche generazionale. Qui l'abbiamo già iniziato, sono giovani Luca Sani, Leonardo Marras, Annarita Bramerini. E la mia candidatura (ha 34 anni, ndr) va in questa direzione.
Però mi aspetto che anche le liste presentate a livello locale vadano nella stessa direzione, oltre ad essere ispirate quanto più possibile a unitarietà e coesione». Si va verso le elezioni. Sicuramente amministrative, forse anche politiche. E si vota nel capoluogo. Come si prepara il Pd? «Sono sfide importanti e noi siamo orientati a confermare i sindaci uscenti. Anche a Grosseto sarà così.
Il candidato del Partito Democratico è Emilio Bonifazi. Noi siamo compatti e chiari, non come il centrodestra che ha cinque o sei nomi». Senza primarie? «Senza primarie di partito. Se poi con gli alleati si vorranno fare di coalizione, ben vengano. Ma il Pd punta su Emilio Bonifazi». E a Castiglione e Orbetello? «Stiamo lavorando per trovare i nomi giusti. Sono due sfide che possiamo vincere: da una parte il centrodestra ha problemi a gestire il dopo-Faenzi. Dall'altra presenta un uomo che, politicamente, ha fatto il suo tempo».
Le alleanze? «Siamo pronti al dialogo sia con l'Udc che con i partiti a sinistra. Ma non saranno alleanze elettorali e basta, dovremo trovare una coesione sui programmi, sennò i nostri elettori non capiranno mai». Sarà affiancata da un esecutivo? «Certo, avrò un esecutivo che mi supporterà nella guida del partito. Non ho ancora deciso quanti nomi mettere, ma le scelte che farò saranno dettate dal rispetto dei territori, delle varie anime del partito, e del rinnovamento».
Lascerà l'incarico di assessore a Follonica? «No, credo di no. Del resto il mio predecessore era anche sindaco». E i rapporti con Grosseto? C'è una frattura... «C'è stato un dibattito acceso, ma l'obiettivo era arrivare a una candidatura unitaria. E così è stato. Mi pare che, se c'erano problemi, adesso sono rientrati. Lavoreremo tutti insieme».
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