Sicurezza
«Consiglio aperto sul degrado»
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Colomba Pdl e opposizioni uniti: i cittadini partecipino attivamente
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GROSSETO. Un'articolata mozione sul degrado cittadino, un consiglio comunale aperto per confrontarsi con la gente, ascoltarla; l'occasione per fissare un piano - di breve periodo - per risolvere le emergenze impellenti. Firmato Pdl, Movimento per il Bene Comune, Lega Nord, Buongoverno e Cpn. Obiettivo: discutere unicamente del disagio-degrado che vivono alcune aree del comune capoluogo. «Voglio dirlo subito - attacca il capogruppo Pdl in consiglio Luca Montemaggi - non si tratta di un'iniziativa strumentale e per questo crediamo ci possano essere adesioni anche da altri gruppi e partiti. Il degrado a cui facciamo riferimento è il degrado delle pratiche cioè di quei fenomeni sociali che spesso contraddistinguono le città (imbrattare i muri, i parchi, i monumenti, gettare le cicche, carte o altro, violare gli spazi pubblicitari, rompere panchine e fioriere) ma anche il degrado dei luoghi, dello spazio (gli eccessi della movida notturna, la scomparsa dei negozi di vicinato, il proliferare dei locali di consumo) dove spesso si annida l'incultura. Noi crediamo che trovarne le motivazioni e le soluzioni sia compito anche del consiglio comunale». Per Luigi Colomba è giusto - per un giorno - «fermarsi, provare a capire, suggerire delle proposte e infine reagire ad ogni livello. A mio avviso - spiega - in molti episodi che producono degrado c'è anzitutto una responsabilità delle famiglie; i genitori devono ripensare il proprio compito, dedicando più tempo ai figli, devono riscoprire la capacità di dare obiettivi e confini. E se non si parte da qui, ogni azione successiva avrà poca efficacia. Ci sono poi gli enti educativi, ai quali va chiesto un impegno maggiore. E ci vuole più severità: punirne uno per educarne cento vale forse più nella Grosseto di oggi che nella Cina di Mao». Infine Tania Amarugi (Mbc). «Un dibattito pubblico, come quello che chiediamo - trasversalmente - al sindaco Bonifazi è un punto di partenza, un elemento di novità. Fino ad oggi la giunta ha agito a colpi di ordinanze là dove si palesava un abbrutimento del tessuto urbano, dove si registravano conflitti (tra residenti e altri soggetti), impunità, inadeguatezza dei servizi. Forse è il caso, ogni tanto di coinvolgere, o quantomeno ascoltare con rispetto, anche chi dissente, chi ha idee diverse». A margine della mozione sul degrado, due i principali bersagli: il sindaco Bonifazi e l'assessore Ferretti ("se si esclude qualche squinternato concerto il suo assessorato ha prodotto zero - ha detto Montemaggi - una delusione completa: poche idee, politiche per i giovani che non si sono mai tradotte dalle chiacchiere alla realtà"). Infine - dopo aver citato i principali luoghi del degrado - «gli stessi di 4 anni fa» (Mura, Chelliana, Ex Garibaldi, Cinema Marraccini, Ex Ospedale e Foro Boario), Roberto Azzi (responsabile provinciale della Lega Nord) ha puntato il dito sul Coseca. (g.b.)
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