Sicurezza
Omicidio colposo, la decisione del gup
Patteggia un anno e due mesi per aver investito e ucciso un'anziana sulla Maremmana
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MANCIANO. Un incrocio maledetto, senza illuminazione e su una strada stretta. Da attraversare per forza per andare a gettare via la spazzatura. E un uomo di 36 anni che quella notte, sulla Maremmana, correva un po' troppo. Marco Minuti, ha patteggiato una pena ad un anno di reclusione (pena sospesa) per aver investito e ucciso Vimise Ronca, 82 anni. Omicidio colposo, ha scritto il giudice. La donna era andata, come quasi ogni sera, a gettare la spazzatura. erano le 19.45 quando Minuti, alla guida di una Terrano Nissan, ha preso in pieno Ronca, che dopo nemmeno un quarto d'ora, era morta. Una morte che era arrivata poco mesi dopo quella di un'altra anziana, investita sullo stesso incrocio. E quando Ronca fu uccisa, anche il genero puntò il dito contro quei cassonetti della spazzatura che costringevano tutti ad attraversare la strada e sulla mancanza di illuminazione. La signora Vimise era andata a gettare la spazzatura nei cassonetti. Un'operazione che ripeteva tutti i santi giorni, dal giorno in cui quei cassonetti sono stati messi lì, dopo l'incrocio. Era prudentissima nell'attraversare la strada. Un'attenzione che però non è bastata ad evitare l'impatto. Illuminazione e strada stretta, dunque. Ma anche la velocità rilevata. Quella alla quale era stata spinta la Nissan Terrano che viaggiava a più di 90 chilometri orari. L'uomo stava andando verso Manciano. E quando si è trovato davanti Ronca Vimisé, non ha fatto in tempo a frenare. Non ha fatto in tempo a compiere alcuna manovra che potesse evitare quel terribile schianto che ha lasciato la donna sull'asfalto. Inutili i tentativi di soccorso. Ronca Vimisé morì appena un quarto d'ora dopo. Le ferite alla testa erano troppo profonde perché potesse farcela. L'uomo, difeso dall'avvocato Giorgio Padovani, ha deciso di patteggiare. E il gup, Marco Mezzaluna, ha disposto una pena di un anno di reclusione con sospensione condizionale, il ritiro della patente per un mese ma anche il dissequestro e la resituzione a Minuti del suo fuoristrada. Il giudice ha anche condannato l'uomo al pagamento dei danni (2.553 euro più 319 euro di spese genrali) alle parti civili che si erano costituite. F.G.
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