Il Tirreno

Grosseto

Ospedale al via entro giugno

Enrico Pizzi
<strong>ASL 9.</strong> Il direttore generale Fausto Mariotti
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ASL 9. Il direttore generale Fausto Mariotti

Firmata la convenzione con il Comune per gli espropri

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GROSSETO. Toccherà alla Asl trattare il prezzo e pagare l'indennità di esproprio, mentre sarà l'ufficio espropri del Comune ad affiancare la Asl nella predisposizione degli atti. Atti necessari per acquisire dalla proprietà Lemarangi i terreni per l'ampliamento dell'ospedale Misericordia di Grosseto.  Questo stabilisce la convenzione sottoscritta ieri tra il Comune e l'Asl 9, a un anno di distanza dall'accordo di programma che già stabiliva che Asl e Comune collaborassero nella procedura di esproprio.  Un esproprio che, comunque - secondo il direttore generale Fausto Mariotti - non interferirà più di tanto con la tempistica di realizzazione dell'intervento, visto che, in ogni caso, Mariotti prevede la consegna dei lavori entro giugno 2011.  La ragione è nota: la nuova struttura è prevista su terreni già in possesso della Asl 9. Se ci può essere una interferenza, questa può essere rappresentata dal fatto che l'ampliamento dell'ospedale prevede sia la realizzazione di un ampio parcheggio che lo spostamento della piazzola di atterraggio dell'elisoccorso.  Per queste due opere servirebbero quei circa 5 ettari di terreno che sono di proprietà privata.  «Contatti con la proprietà - dice Mariotti - ancora non ce ne sono stati, abbiamo solo ricevuto, da tempo, una lettera in cui ci viene indicato anche un valore dei terreni, ma noi non possiamo dare risposte o fare incontri prima che si sia perfezionato l'aspetto urbanistico. A metà novembre scadranno i termini per la presentazione di osservazioni alla variante approvata dal Comune e subito dopo saremo titolati ad avviare la procedura di esproprio».  La Asl, però, pur propendendo per un accordo bonario con la proprietà, da tempo si è preparata a non restare bloccata nel caso in cui non fosse così facile trovare un accordo sul prezzo.  In soccorso della Asl, infatti, si muoverebbe l'esercito. Niente carri armati, ovviamente, ma una disponibilità del Savoia Cavalleria, sondata e verificata sin dai tempi del predecessore di Mariotti, Salvatore Calabretta, ad ospitare sui propri terreni l'elisuperficie.  «Questa ipotesi, che è stata definita "piano B" - dice Mariotti - è già stata concordata con tutti i comandanti del Savoia Cavalleria che si sono succeduti e ha già avuto l'autorizzazione del ministero della Difesa».  E per il collegamento con l'ospedale Mariotti non sembra preoccupato. In fondo - ricorda - prima di avere l'elisuperficie sotto l'ospedale, l'elisoccorso faceva base all'aeroporto.  Insomma, entro giugno 2011, salvo intoppi burocratici, i lavori saranno consegnati.  A metà novembre scade il termine del bando di preselezione e le imprese potranno manifestare il proprio interesse a partecipare alla gara di appalto, poi l'Asl avrà ancora venti giorni di tempo per esaminare i documenti e chiamare tutte le imprese che avranno i requisiti previsti dal bando. A quel punto si andrà ad una gara che sarà decisa in base all'offerta economicamente più vantaggiosa: niente massimo ribasso, dunque, ma le ditte dovranno presentare un'offerta economica e anche una proposta progettuale e l'aggiudicazione avverrà in base alla valutazione di ambedue gli elementi.

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