Il Tirreno

Grosseto

Aperto un procedimento penale per la gestione degli orari di guida

I quattro autisti tornano al lavoro

<strong>TRIBUNALE </strong>Il palazzo di giustizia A sinistra l’avvocato Luca Montemaggi
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TRIBUNALE Il palazzo di giustizia A sinistra l’avvocato Luca Montemaggi

Condannata la Logitrans per comportamento antisindacale

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SCARLINO. Giuseppe Galletti, Robertino Monaci, Giovanni Gualtieri e Domenico Raimondi potranno tornare al loro lavoro. Il giudice Antonella Casoli ha condannato per comportamento antisindacale la Logitrans, azienda di trasporti di Scarlino che ha ora anche quattro procedimenti penali aperti. Per aver consegnato agli autisti due dischi cronotachigrafici per eludere i controlli. Il giudice del lavoro di Grosseto ha condannato per comportamento antisindacale l'azienda Logitrans, del gruppo Logipi ed ha ordinato il reintegro immediato dei quattro dipendenti iscritti all'Ugl licenziati a giugno, tra cui il rappresentante sindacale aziendale ed il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Una sentenza che ha lasciato soddisfatto il segretario dell'Ugl Gianfranco Franceschini. «Il ricorso che è stato seguito dall'avvocato Luca Montemaggi - spiega - riguardava un atteggiamento di diffusa ed aperta ostilità della Logitrans nei confronti del sindacato e diretto a denigrarlo, tanto da arrivare a negare i più elementari diritti sindacali quali l'affissione o la retribuzione delle assemblee». Galletti, Monaci, Gualtieri e Raimondi avevano deciso di aderire all'Ugl proprio per denunciare il comportamento dell'azienda. Per far presente ai responsabili dell'azienda di servizi che il loro comportamento, nei confronti di tutti i dipendenti della Logitrans. Ai quali pare siano stati consegnati due dischi cronotachigrafici ciascuno, in modo tale da eludere i controlli della polizia nel caso in cui le ore di guida fossero state superiori a quelle consentite per legge.  «Per questi fatti sono stati aperti quattro procedimenti penali nei confronti dell'azienda - aggiunge l'avvocato Montemaggi - e quindi sarà il tribunale a dover decidere se l'azienda ha compiuto un illecito o meno». Nella sentenza che condanna al reintegro dei quattro dipendenti, il giudice ha soltanto accennato a questa questione. Questione che comunque pare essere stata alla base del comportamento antisindacale dell'azienda. La Logitrans, infatti, non ha mai accettato di contrattare con l'Ugl, non ha mai lasciato uno spazio per le comunicazioni sindacali tra i dipendenti, comunicazioni che i sindacalisti avrebbero dovuto appendere in un armadietto dove venivano raccolte le attrezzature dell'azienda. «Ai nostri iscritti - aggiunge Montemaggi - sono stati affidati i trasporti più difficili».  L'azienda chiese a tutti i dipendenti la consegna dei dischi cronotachigrafici. E nonostante che i quattro licenziati, li avessero consegnati, sono stati licenziati, a differenza degli altri. Il giudice quindi, ha riconosciuto proprio nell'atteggiamento dell'azienda un atteggiamento antisindacale. «I quattro dipendenti licenziati hanno vinto una battaglia personale - dice l'avvocato - ma anche una battaglia per la tutela della sicurezza sul posto di lavoro che riguarda anche gli altri autisti». Ora, la battaglia si sposterà nell'aula di un tribunale penale. Dove appunto un altro giudice sarà chiamato a decidere sul comportamento della Logitrans, accusata di aver consegnato ai dipendenti due dischi ciascuno in modo da eludere i controlli delle forze dell'ordine. Intanto, i quattro dipendenti potranno tornare al lavoro, e l'azienda dovrà pagare anche 20mila euro di stipendi arretrati.

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