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Grosseto

Sigarette ai minori di 16 anni Blitz sui distributori automatici quasi uno su tre è fuorilegge

Sigarette ai minori di 16 anni Blitz sui distributori automatici quasi uno su tre è fuorilegge

I ragazzini possono comprare con banali tessere sconto del market o con con la propria carta sanitaria: raffica di denunce

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GROSSETO. «Vietato l'acquisto di tabacchi ai minori di 16 anni - si legge sui distributori - Prego inserire la tessera». In alcune tabaccherie, però, bastava strisciare la carta punti del supermercato perché il distrubutore automatico desse l'ok per l'acquisto di un pacco di "bionde". Altri, invece, sono risultati spenti, disattivati oppure il server non era stato aggiornato. Sono 13 su 41, praticamente un terzo di quelle controllate, le rivendite del comprensorio di Grosseto, autorizzate alla vendita di tabacchi tramite risultate non in regola con la normativa sui minori. Questo è quanto risulta da un controllo effettuato dalla Guardia di finanza tra aprile e settembre.

L'inchiesta è iniziata dopo numerose segnalazioni giunte al "117". Sono stati diversi genitori grossetani a lamantarsi «per la facilità di acquisto di tabacchi». Così gli uomini del Nucleo mobile della Compagnia di Grosseto hanno setacciato l'intera circoscrizione di competenza controllando i distributori automatici di sigarette installati. È nel corso dei controlli sono state rilevate diverse anomalie nel funzionamento degli apparecchi. In particolare sono stati rilevati casi in cui alcuni distributori consentivano l'erogazione del prodotto introducendo solo il denaro, senza alcuna verifica dei documenti anagrafici; in altri poteva essere inserita una qualsiasi tessera munita di banda magnetica, addirittura «anche quella per la raccolta punti che viene consegnata nei supermercati», spiegano gli investigatori. Anche in questo caso il prodotto veniva erogato malgrado la cessione avrebbe dovuto essere direttamente inibita dall'apparecchio mediante la dicitura sul display: «inserire carta valida». In alcuni casi i distributori erano disattivati, spenti o inutilizzabili perché non aggiornati con i nuovi sistemi di lettura. In altri casi, per assurdo, gli apparecchi leggevano come "valida all'acquisto del prodotto", la nuova tessera sanitaria regionale benché intestata ad un minore.

Un terzo delle rivendite è dunque risultato non in regola con la attuale normativa la quale prevede che i distributori automatici di sigarette debbano essere dotati di un sistema di lettura automatica dei documenti identificativi forniti dall'acquirente, con il quale accertare l'età anagrafica dei consumatori. Ciò al fine di impedire l'erogazione di tabacchi nei confronti di minori di anni 16. «La regola - spiegano dalle fiamme gialle - risponde all'esigenza, sempre più sentita dalla collettività, di tutelare il diritto alla salute dei minori e, quindi, di interdire o quantomeno limitare ai minori di 16 anni, la possibilità di approvvigionarsi di tabacchi». I tabaccai "non in regola" saranno multati con una multa che parte da 150 euro. Dopo tre violazioni commesse in un due anni, le disposizioni vigenti attribuiscono ai Monopoli di Stato la facoltà di procedere alla disdetta del contratto d'appalto di rivendita ai tabacchi e/o alla revoca della gestione. «I controlli dei militari del Comando provinciale - anticipano la Guardia di finanza - proseguiranno su tutto il territorio di competenza, con invito rivolto ai cittadini di segnalare eventuali casi d'irregolarità riscontrati al fine di poter meglio indirizzare l'azione di servizio.

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