Finanza
Giornata da star per le comparse sul set a Villa Pizzetti
Alfredo Faetti
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LE COMPARSE. Pronte a girare una scena del film Tanti i protagonisti della prima giornata in scena Folla di curiosi e dipendenti affacciati alle finestre
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GROSSETO. Dipendenti dell'Asl, comparse e semplici curiosi. Ieri mattina a Grosseto tutti erano presi dal cast di "Manuale d'amore 3" che per un giorno ha fatto tappa in città. Il più atteso era De Niro, ma chi ha colpito di più è stata Monica Bellucci. La giornata hollywoodiana di Villa Pizzetti inizia intorno alle 9, quando nei camper della troupe, parcheggiati nella pineta, arrivano le comparse. La zona è blindatissima: all'ingresso dell'area ci sono uomini della sicurezza in abito scuro che non lasciano passare nessuno e allontanano i fotografi. Talmente rigidi da incorrere in una gaffe: all'ingresso si presenta il regista Giovanni Veronesi insieme a due comparse. Cerca di entrare quando viene fermato dalla sicurezza che gli chiede se ha l'autorizzazione. «Veramente sarei il regista» risponde Veronesi. Intanto, mentre le comparse si preparano, la rete che protegge l'area camper si circonda di curiosi. Due infermiere del reparto fisioterapia arrivano e chiamano al cellulare una collega: «Sbrigati, che gli attori tra poco arrivano». E infatti, alle 10.45, su una Mercedes nera con i finestrini scuri ecco Monica Bellucci. Passano i minuti e le comparse vengono trasferite al terzo piano dell'edificio, dove c'è il set. Tutto è pronto, manca solo Robert De Niro. La leggenda si presenta alle 13.15: nell'edificio si sparge la voce del suo arrivo a Villa Pizzetti e tutti, dipendenti Asl inclusi, si affacciano alle finestre. La jeep si ferma davanti all'entrata posteriore e De Niro, pantaloni corti e camicia a quadri, scende tra gli applausi. La folla lo reclama e lui contraccambia con un saluto. Dopodiché tutti tornano sul set. Lungo le due scalinate si schierano gli uomini della troupe che richiamano al silenzio e all'ordine i curiosi che con i telefonini sono pronti a scattare una foto agli attori. Le prime riprese terminano alle 14.10 per la pausa pranzo e le comparse si ritrovano in sala mensa. «De Niro me lo aspettavo diverso - dice Leonardo Libenzi- E' basso, magro. Ma se mi volevano far venire un infarto, ci sono riusciti. De Niro e la Bellucci in un colpo solo sono difficili da reggere». Gli fa eco un'altra comparsa: «Ha quella smorfia che lo distingue, ma vestito così non sembra lui». Libenzi ha un ruolo importante nel film: spinge, assieme a Maria Ruotolo, altra comparsa grossetana, il lettino su cui è sdraiata le "neomamma" Bellucci. «E' molto gentile - dice - è magrissima, per essere una che ha partorito da 5 mesi. La cosa che mi ha più colpita è il suo interessamento per i bambini. Ha fatto molti complimenti ai neonati scelti per il film e non ha mai smesso di chiedere di sua figlia (presente sul set). Ha detto che le dispiaceva della pioggia: l'avrebbe portata volentieri sul mare».
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