Il Tirreno

Grosseto

De Niro nell'ufficio del dirigente

Francesca Gori
<b>SUL SET.</b> L&#146;ingresso di Robert De Niro a Villa Pizzetti e Monica Bellucci
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SUL SET. L’ingresso di Robert De Niro a Villa Pizzetti e Monica Bellucci

Le riprese al terzo piano della sede Asl con Monica Bellucci in barella

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 GROSSETO. Era uscita dalla sua stanza per cercare un collega. Ha aperto la porta. E si è trovata davanti Robert De Niro. Il mito di Hollywood era seduto sulla sua sedia. C'era scritto il suo nome. La dottoressa Paola Bonini ha creduto, per un momento di sognare: era andata in quella stanza per parlare con Pierpaolo Fastelli, responsabile del servizio flussi. C'era da ragionare di dati e statistiche. Sul volto della dottoressa, lo stupore. Su quello di De Niro, un sorriso sornione e divertito.  La lunga giornata di riprese a Villa Pizzetti, sede dell'Asl di Grosseto è cominciata così. Quando, dopo l'ingresso di Monica Bellucci, modi da diva e fotografi tenuti a debita distanza, ha fatto la sua comparsa il Noodles di "C'era una volta in America". Calzoncini corti e camicia a quadri, capelli lunghi e quel sorriso inconfondibile.  Tenero De Niro, inarrivabile Bellucci. Il terzo piano di Villa Pizzetti trasformato in un set. I dipendenti chiusi negli uffici hanno cercato per tutto il giorno di restare concentrati sui monitor dei loro pc accesi. Ma la tentazione di scattare una foto, quella di stringere una mano è stata più forte di loro. In quelle ore, il gotha del cinema è sfilato sotto i loro occhi. Nell'atrio e nei corridoi del terzo piano, ieri, sono state girate alcune scene del terzo episodio di "Manuale d'amore 3", firmato dal regista pratese Giovanni Veronesi. Una scena tenera che racconta un amore nato tardi. Una "stanza" che lascia speranze anche a chi, come Robert De Niro, la gioventù l'ha salutata da qualche anno. L'amore che si compie, con la nascita di un figlio da una madre non più giovanissima. Ma che ha il volto e le lunghe gambe di Monica Bellucci, mamma per davvero da pochi mesi. La Bellucci è scesa dalla lettiga con addosso una lunga vestaglia nera bordata di bianco e tacco 12. Uno spettacolo per chi era lì. Uno spettacolo per i dipendenti (maschi), dell'Asl di Grosseto.  Il grande atrio del terzo piano è stato trasformato nella sala d'attesa di un ospedale. Donne incinte e mariti in attesa tra sospiri e teste fra le mani. Mentre nel corridoio si battevano i ciak e il silenzio si faceva di tomba, sulla grande terrazza che costeggia gli uffici il via vai era continuo. Dalle grandi portefinestra dell'Asl era facile dare una sbirciatina dentro. Miss Bellucci aveva il camerino dall'altra parte. Ma Robert De Niro era lì, seduto, con i suoi assistenti che non lo hanno lasciato solo nemmeno un minuto. Concentrato sulle battute da recitare, tutte in italiano. «Una foto con De Niro? Non ce l'ha nemmeno sua moglie». Le speranze di chi era a caccia di uno scatto o di un autografo si sono infrante contro le parole dell'addetto alla security. Lasciando ai dipendenti dell'Asl la soddisfazione di raccontare che Robert e Monica erano lì, a pochi passi da loro. Vicini, sì, ma senza alcuna prova.  

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