Sicurezza
Luca Montemaggi si aggiunge a Lolini, Aureli, Carlotti e De Carolis
Cinque autocandidati nel Pdl Chi corre? Decide il sondaggio
Francesca Ferri
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GROSSETO. Un sondaggio per scegliere il candidato del Pdl a nuovo sindaco di Grosseto. Sarà deciso così chi, tra i cinque "papabili" individuati dal partito, avrà le carte per presentarsi alle prossime amministrative per la carica di primo cittadino. Roberto Aureli, Alessandro Carlotti, Alessandro De Carolis, Mario Lolini e Luca Montemaggi, quest'ultimo formalmente nella cinquina solo da ieri, non affronteranno primarie (come del resto già aveva deciso il partito), ma il loro gradimento da parte dell'elettorato sarà misurato da un'agenzia privata. L'agenzia ancora non è statata individuata ma, specializzata in rilevamenti e sondaggi, dovrà fornire il termometro dei consensi. Su questa base la candidatura finale sarà decisa dalla commissione elettorale, presieduta da Massimo Ussia, ma anche a livello di organi provinciali e, se occorrerà, regionali. Ieri scadeva il termine per dare la propria disponibilità alla candidatura e cinque sono gli aspiranti in carica: dal partito arrivano Alessandro Carlotti, Alessandro De Carolis, Mario Lolini e Luca Montemaggi. A loro si aggiunge l'architetto Roberto Aureli, presidente dell'associazione Amici del centro storico (che proprio ieri ha comunicato di essersi autosospeso da questo ruolo in attesa degli sviluppi "politici" del suo futuro), esterno al Pdl e chiamato direttamente dalla dirigenza. «Sarà scelto - spiega Alessandro Ulmi, collaboratore del gruppo consiliare in Regione - chi darà maggiori garanzie di potercela fare, anche se esiste un tacito accordo secondo cui chi non risulterà scelto lavorerà comunque per il candidato». La cinquina però potrebbe non essere definitiva. «Il termine è indicativo - spiega Ulmi - anche se il tempo per decidere se candidarsi o no c'è stato». Eppure qualche nome potrebbe ancora saltar fuori. Sul trampolino c'è quello di Concetta Relli, battagliera presidente della Circoscrizione Centro. Una presenza femminile che non guasterebbe in un orizzonte tutto riservato ai maschietti, almeno finora. «I cinque candidati - spiega Relli - sono tutti meritevoli e degni di competere con Bonifazi ed effettivamente si avverte la mancanza di una candidata donna. La candidatura, però, non è cosa da decidere su due piedi, ma necessita di un'attenta riflessione». Fuori dalla corsa, invece, Luca Agresti, coordinatore provinciale del partito. «C'è stato un percorso chiaro, trasparente e partecipato per arrivare al mio ruolo di coordinatore - spiega Agresti - e se si fa l'allenatore, non si può fare anche l'attaccante». In ogni caso, la scelta del candidato Pdl è tenuta sott'occhio dai potenziali alleati come Lega Nord, costola finiana che fa riferimento a Laura Cutini, liste civiche, Destra, Udc. «Stiamo valutando le alleanze - spiega Ulmi - che però vogliono prima sapere il nome e il programma per iniziare a lavorare insieme».
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