Il Tirreno

Grosseto

Arrestati dopo il tamponamento

Gabriele Carotti
Arrestati dopo il tamponamento

In manette due uomini che avevano compiuto furti e rapine sulla costa

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 ORBETELLO. Arrestati i due malviventi scoperti grazie ad un tamponamento a Talamone.  Gli ultimi colpi i due li avevano messi a segno, nel mese di giugno, a Scarlino e a Punta Ala.  E, infatti, i carabinieri avevevano iniziato ad indagare proprio da giugno; un'attività terminata nei giorni scorsi che ha riguardato due uomini che avevano sulle spalle precedenti per rapina in flagranza di reato e reati contro il patrimonio.  L'indagine, come spiega il tenente Marco Barone, è stata piuttosto complicata e lunga, ed ha avuto una svolta grazie ad un caso fortuito.  Infatti lo scorso 27 giugno si è verificato un tamponamento a Talamone.  I carabinieri di Orbetello si sono recati sul posto per effettuare i rilievi, ma, una volta arrivati, hanno constatato che in una delle due auto non c'era traccia né del conducente, né del passeggero. Infatti i due, residenti a Guidonia, un italiano nato nel 1958, e un albanese del 1980, si erano dati alla fuga.  Il perché della strana fuga dall'incidente, è stato scoperto dopo una lunga indagine, grazie anche alle testimonianze delle vittime, alcuni negozianti di Scarlino e Punta Ala.  Nella mattinata del 27 giugno i due avevano, infatti, compiuto un furto su un auto in sosta a Follonica. Il proprietario dell'auto aveva lasciato il portafogli con le carte di credito all'interno del mezzo. Portafogli che ha, ovviamente, fatto gola ai due ladri che con un pugno hanno rotto il vetro dell'autovettura per poi andare tranquillamente a fare compere.  Come spiega il tenente Marco Barone: «Presumibilmente al momento dell'incidente i due stavano andando a Guidonia con la refurtiva nell'auto; c'è da dire che per depistare le indagini una volta arrivati a Guidonia il titolare dell'auto ha sporto denuncia per furto, raccontando di aver trovato parcheggiata la vettura a Cerveteri; sapevamo benissimo che invece questa era stata coinvolta nell'incidente di Talamone. A quel punto abbiamo avuto le idee chiare circa l'anomalia dell'incidente e anche sull'identità del conducente, strettamente collegato a questo caso complicato».  Martedì il tribunale di Grosseto ha deciso la custodia cautelare per i due che, ad oggi, si trovano nel carcere di Roma. Su entrambi pendono le accuse di furto aggravato, illecito utilizzo di carte di credito, simulazione di reato.  Afferma, inoltre, il tenente che, nei giorni scorsi, sono state effettuate diverse indagini anche nelle rispettive abitazioni per verificare l'eventualità dell'esistenza di altra refurtiva.  Nel caso specifico del 27 giugno la refurtiva riguardava l'acquisto di capi di abbigliamento, di due telefoni cellulari ed il furto di un tapis roulant del valore di 3 mila euro; in totale il furto ammonta a circa cinquemila euro.  Infine il tenente, nel sottolineare l'importanza del lavoro svolto dai carabinieri del comando di Orbetello e della collaborazione con gli altri colleghi, fa un accenno alla prevenzione.  «Per evitare casi analoghi, specie nel periodo estivo - dice -, è opportuno portarsi sempre dietro il portafogli ed altri oggetti di valore, onde evitare casi spiacevoli, ma nel caso in cui si fosse distratti, consigliamo vivamente di denunciare il furto, e poi bloccare immediatamente le carte di credito, così come è stato fatto da parte della vittima».

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