Attenzione
Monaci sfiorò due carabinieri
Stufa dalla finestra uomo condannato
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CASTEL DEL PIANO. Era andata bene ai due carabinieri che la notte del 3 febbraio 2008, mentre stavano eseguendo un servizio di controllo, si erano visti sfiorare da una stufa a petrolio gettata dalla finestra. Il pesante oggetto gli era caduto a un metro di distanza, alle loro spalle, lasciandoli illesi. Sul perché quella stufa sia stata gettata dalla finestra il processo non è riuscito a fare chiarezza piena. Ma resta il fatto che l'autore del gesto, Giulio Monaci, 67 anni, di Castel del Piano, è stato condannato: 20 giorni per getto di cose pericolose. Era più o meno l'1 di notte quando la pattuglia della stazione di Castel del Piano si era fermata all'angolo tra piazza Garibaldi e via delle Miniere per un normale controllo stradale; i due militari avevano sobbalzato al fragore, ringraziando il cielo che la stufa non li avesse nemmeno sfiorati. Avevano visto da dove era "piovuta", avevano dedotto che potevano essere le finestre di Monaci, da loro ben conosciuto, ed erano saliti. Quando erano entrati nell'appartamento, avevano trovato Monaci in stato di alterazione, probabilmente da alcol: «L'ho buttata giù perché aveva preso fuoco e non volevo far incendiare casa!», si era giustificato. Ma la donna di servizio che vive con lui, una polacca di 43 anni, aveva spiegato che loro due stavano litigando dal mattino e che Monaci, al culmine della rabbia, aveva fatto compiere il volo alla stufa, poi messa sotto sequestro. L'accusa (il pm onorario Di Guglielmo) aveva sollecitato 10 giorni e 100 euro di ammenda. Il giudice Bilisari ha inasprito la pena.
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