Il Tirreno

Grosseto

Bilancio “virtuoso”, aiuto contro la morsa del Patto di stabilità

Quasi sei milioni da Firenze respirano le casse comunali

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 GROSSETO. La buona notizia è confermata: la Regione Toscana riconosce il comportamento "virtuoso" del Comune di Grosseto e glia ssegna una fetta cospicua (quasi il 10%) dei 60 milioni erogati da Firenze per dare fiato agli enti locali soffocati dalla morsa del Patto di stabilità voluto dal ministro Tremonti. Proprio ieri il presidente Enrico Rossi ha comunicato che i Comuni toscani "premiati" sono 20. Si tratta - ha sottolineato Rossi - di un aiuto alle amministrazioni più «virtuose» che rientrano in precisi parametri definiti a livello nazionale; e di «un aiuto all'economia e alle imprese», perché così potranno essere pagati nel 2010 i lavori già fatti. Grosseto, in questo quadro, è in testa al gruppo: terzo Comune per quantità di contributo erogato, dietro soltanto a Carrara e Prato, ma davanti (per esempio) a Firenze ed Empoli.  Buona notizia, si diceva, ma non esaltante. Il Comune di Grosseto aveva infatti chiesto alla Regione 15 milioni di euro, e ne ha ricevuti poco meno di 6 (5 e 700mila). Anche perché la stessa Regione - a sua volta colpita dai tagli governativi - ha ridotto da 100 a 60 milioni il fondo complessivo disponibile. Per pagare i creditori (spesso aziende che a loro volta sono in affanno proprio per i crediti non riscossi dagli enti pubblici) "tutti e subito", Grosseto avrebbe avuto bisogno in realtà di poco meno di 10 milioni di euro. All'appello, dunque, mancano più di 3 milioni che il Comune dovrà recuperare riscuotendo - anche con le maniere forti - i propri crediti.

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