Sicurezza
Il progetto è firmato Bargagli-Cini
Da Fanti a Tacconi Libro-raccolta sulla Grosseto informatica
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AUTORE Ludwig Bargagli 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un raccoglitore multimediale per filtrare le testimonianze e i racconti di come è nata l'informatica a Grosseto. Èil progetto che Ludwig Bargagli, informatico, insieme alla giornalista Manuela Cini hanno portato avanti per alcuni mesi per riuscire a tessere le fila dalla storia dell'informatica e delle telecomunicazioni nel nostro territorio. Una storia, che giorno per giorno, attraverso i racconti e le interviste di chi ha vissuto l'esperienza diretta dello sviluppo di queste nuove tecnologie è riuscita ad arrivare a scoperte interessanti su persone del territorio che oltre ad aver dato un contributo all'informatica in città, l'hanno dato anche a livello nazionale. Uno di questi è stato l'ingegnere Piero Fanti al quale nel 1962 fu consegnato il "Grifone d'oro" davanti a 10 mila persone: allo scienziato venne riconosciuta la capacità di aver portato tramite lavoro e impegno le comunicazioni via satellite. Piero Fanti, da Gavorrano, dopo la laurea in ingegneria venne assunto dalla società Italcable e successivamente cominciò a interessarsi di telecomunicazioni satellitari costituendo il Centro spaziale del Fucino. Ma Fanti non è stato l'unico precursore dell'informatica grossetana: dopo di lui eccp Benefico Tacconi, che sviluppò il programma che generava il calendario del campionato di calcio di serie A e B. Il lavoro, che può essere visto su internet cliccando su www.lamaremmaeisuoibit.org ha avuto bisogno del contributo di molte persone che hanno aiutato nella ricerca di questo difficile percorso "informatico". «Continuiamo tutt'ora a sentire gente e ne cerchiamo di nuova, - spiega Manuela Cini - per costruire video, fare interviste, raccogliere suggerimenti o trovare anomalie». Il racconto online, che partirà dagli anni'60 per arrivare ai giorni nostri, è già disponibile da questo mese in una prima versione 1.0 per essere scaricato ed utilizzato da chiunque. L'idea è quella di fare di tutto questo percorso, una versione cartacea anch'essa gratuita. Per saperne di più, "la Maremma e i suoi bit" verranno illustrati durante il Linux Day di sabato prossimo, dove verrà spiegato il cammino svolto e il progetto nato direttamente in rete. (rbp)
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