Sicurezza
Commercio e parcheggi, il caso Grosseto in Regione
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AGRESTI. Assessore regionale Interrogazione di Andrea Agresti sulla legittimità della controversa delibera di giunta
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GROSSETO. La delibera sul commercio con cui il Comune di Grosseto concede la deroga alla norma sugli standard di parcheggio avrà interpretazione autentica da parte della Regione. La porta a Firenze - sull'onda delle polemiche scatenate dalle opposizioni consiliari di Grosseto - il consigliere regionale del Pdl Andrea Agresti, con un question time a risposta urgente. «La richiesta di interpretazione autentica da parte della Regione delle norme che hanno portato alla delibera 494 del Comune - specifica Agresti - doveva già essere chiesta dagli uffici comunali». «Tuttavia - prosegue l'ex vicesindaco - dato che nessuno lì pare intenzionato a farsene carico, ho deciso di muovermi io. Così si saprà, una volta per tutte, la verità sulla deroga alla realizzazione dei parcheggi per la sosta di relazione. Del resto - chiosa - sono certo di far cosa utile anche al Comune di Grosseto, già che il sindaco e la giunta si sono dimostrati così incerti da aver approvato una delibera vuota il 21 settembre, per poi riempirla di contenuti solo il 5 ottobre scorso, con evidente vizio per lo meno di forma e procedura». «La delibera del Comune - scrive Agresti - concede, alle strutture di media distribuzione che si insedino in immobili già a destinazione commerciale, la deroga alla norma sugli standard di parcheggio». L'iniziativa è arrivata su richiesta: «In data 14 luglio 2010 - scrive infatti Agresti - Ascom e Confesercenti avevano scritto al sindaco per chiedere una deroga al regolamento. Successivamente, il 7 ottobre scorso, un gruppo imprenditoriale aveva chiesto di potersi avvantaggiare della fresca deroga agli standard di parcheggi. Lo stesso gruppo aveva, il 9 settembre 2010, avanzato identica richiesta, poi ritirata perché destinata a essere respinta non garantendo i parcheggi. Ad aggiustare le cose è poi intervenuta la delibera 494». Da qui le domande che Agresti rivolge all'assessore all'urbanistica Anna Marson: «Qual è l'interpretazione autentica degli articoli 28 e 29 del Regolamento di attuazione della legge regionale?». Secondo Agresti, infatti, mentre «è pacifico che nel caso di nuova costruzione e di nuova destinazione commerciale di edifici esistenti sono comunque necessari i parcheggi per la sosta di relazione, trova diversa interpretazione (da parte della giunta comunale) la necessità dei suddetti parcheggi nel caso di edifici aventi già destinazione commerciale all'entrata in vigore del Regolamento regionale». Necessario dunque, per il consigliere del Pdl, fare chiarezza sugli articoli 28 e 29 del Regolamento. Perché - argomenta Agresti - il comma 2 dell'articolo 28 consente al Comune di disciplinare le ipotesi e le modalità di riduzione o annullamento delle superfici destinate a sosta di relazione, anche in casi come quello di Grosseto, cioè di edifici esistenti già a destinazione commerciale all'entrata in vigore del regolamento. Poi però c'è l'articolo 29, che - al comma 4 - consente al Comune di ridurre fino ad annullare tali dotazioni di parcheggi (applicando il comma 2 dell'articolo 28), "qualora disponga di elementi circostanziati sui flussi di utenza e tenendo conto della situazione dei luoghi". Bisogna dunque capire se, prima di concedere la deroga, serva la disponibilità di verifiche e valutazioni tecniche approfondite su traffico e tessuto edilizio della zona.
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