Il Tirreno

Grosseto

Pena di 10 mesi per la cannabis coltivata nell'orto

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 CAPALBIO. Padre e figlio sotto accusa in Tribunale per una vicenda legata alla scoperta da parte della polizia di stato di una coltivazione di 42 piante di cannabis indica, nel giardino retrostante l'ex casello ferroviario da loro abitato. Hassen Ben Mohamed Oueslati, 50 anni, e il figlio Mourad, 22, entrambi abitanti al Chiarone, erano stati arrestati nell'agosto 2009 ed erano tornati liberi subito dopo la convalida. Adesso il padre, da venti anni in Italia, di mestiere commerciante ambulante, ha patteggiato 10 mesi e 20 giorni più 2.667 euro (pena sospesa) per la coltivazione illecita delle 42 piantine, di altezza tra 50 centimetri e 2 metri. Hassen è stato invece assolto per il possesso ritenuto illecito di due fucili, un calibro 12 e un calibro 8, all'epoca sequestrati dalla polizia. Pur essendo in possesso del porto d'armi uso caccia aveva ceduto uno dei due fucili a un capalbiese senza farne comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza (analoga denuncia anche per chi lo ha ricevuto, nella cui abitazione è stata reperita l'arma); e non aveva denunciato la canna montata sull'altro sequestrato in casa.  Il figlio Mourad Oueslati, che assistito anch'egli dall'avvocato Romano Lombardi aveva scelto il rito abbreviato, è stato sostanzialmente scagionato dal padre per la coltivazione della cannabis ed è stato quindi assolto dal giudice Marco Mezzaluna.

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