Il Tirreno

Grosseto

Mabro, sì al contratto di solidarietà

Francesca Gori
<b>ACCORDO FIRMATO.</b> Alla trattativa con l&#146;azienda hanno partecipato i sindacati (nella foto Furio Santini, Cgil), l&#146;rsu e i vertici della Mabro che hanno optato per il contratto di solidariet&agrave; per tutti i dipendenti
◗
ACCORDO FIRMATO. Alla trattativa con l’azienda hanno partecipato i sindacati (nella foto Furio Santini, Cgil), l’rsu e i vertici della Mabro che hanno optato per il contratto di solidarietà per tutti i dipendenti

Firmato l'accordo. È prevista una riduzione d'orario media del 40%

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. L'accordo, alla fine, è stato firmato. Dopo un'altra giornata di contrattazione, alla Mabro è arrivato il verbale. Cancellata la cassa integrazione straordinaria, le vestaglie azzurre hanno optato per il contratto di solidarietà.  Un'altra giornata ad alta tensione, per i vertici della Royal Tuscany group. Ieri mattina infatti, in Provincia, i sindacati, l'rsu e l'azienda avrebbero dovuto firmare un verbale d'accordo che aveva contenuti diversi. I numeri ipotizzati per la cassa integrazione straordinaria parlavano di una quarantina di vestaglie azzurre. Il resto, altre 80, con contratto di solidarietà. E invece, è stato tutto da rifare. Perché chi aveva deciso di essere inserito nella lista dei volontari per la cassa integrazione straordinaria ha fatto marcia indietro. E sul tavolo provinciale, alla firma dell'accordo, di dipendenti disposti ad andare in cigs ne erano rimasti soltanto 12. Una follia. «Con questi numeri era impossibile andare avanti - spiega Furio Santini, segretario Filtea Cgil - perché la procedura sarebbe rimasta ferma al Ministero». A fronte di un'azienda in crisi come la Mabro, che di dipendenti ne ha 256, quei 12 lavoratori volontari disposti ad immolarsi alla cigs, non avrebbero spostato di una virgola la situazione.  Al tavolo provinciale quindi, è stata presentata una fotografia ben diversa da quella scattata qualche giorno fa. Soprattutto dopo la riunione in Regione, che aveva garantito alle vestaglie azzurre l'anticipo della cassa integrazione straordinaria. Settecento euro per ogni dipendente che sceglieva questa forma di ammortizzatore sociale. Pagati subito, senza aspettare l'intervento dell'Inps che potrebbe arrivare tra sei mesi.  L'azienda, dal canto suo, una proposta sul tavolo l'ha messa. Una proposta tranciante: cassa integrazione straordinaria per tutti. «L'assemblea invece ha deciso per il contratto di solidarietà - aggiunge Santini - e l'accordo finalmente è stato firmato». Un accordo che ha sorpreso anche i sindacati.  Al tavolo c'erano tutti. Ma nessuno sapeva che i numeri che l'assemblea avrebbe messo in piazza erano quelli. «Il marcia indietro dei lavoratori che inizialmente avevano deciso di andare in cigs - aggiunge - è stato dettato dalla paura per il futuro». Un futuro che non appare certo roseo.  C'è da arrivare al 31 agosto, quando scade il contratto di affitto del ramo d'azienda da parte della Abbigliamento Grosseto. E c'è da capire cosa ne sarà della società, che rischia il fallimento. E poi, i dipendenti dell'azienda dovranno fare i conti anche con un'altra tegola. Quella dello stipendio: il contratto di solidarietà, a differenza della Cigs, non prevede nessun intervento da parte della Regione che aveva garantito l'anticipo degli stipendi dei lavoratori. La speranza è che al Ministero la procedura per la Mabro sia aperta al più presto possibile, per non lasciare i lavoratori che, con i contratti di solidarietà potrebbero subire una riduzione di orario tra il 25 e il 90%, senza una busta paga che permetta loro di arrivare a fine mese.  La rotazione dei dipendenti, inoltre, sarà decisa dall'azienda a seconda delle esigenze di lavorazione. E sembra plausibile, che in media si perderà il 40% del monte ore lavorato. Una riduzione che ovviamente peserà sulle buste paga.  La salvezza, per gli stipendi delle vestaglie azzurre, sarebbe avere garantite almeno sei ore di lavoro. Un punto di equilibrio che porterebbe, nelle loro tasche, uno stipendio vicinissimo a quello che percepiscono quando la crisi non c'è e le ore lavorate restano otto.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa