Il Tirreno

Grosseto

L’ESPERTO

«Colpa del surriscaldamento»

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 PORTO SANTO STEFANO. Da qualche anno, ormai, quasi ogni estate nello specchio di mar Tirreno che fronteggia la provincia si rinnova l'allarme meduse. Il loro numero cresce in tutto il bacino del Mediterraneo e a segnalarlo non sono soltanto i biologi ma anche i bagnanti, sorpresi da certe presenze e, a volte, dagli urticanti tentacoli. Ma come si spiega un'invasione a metà ottobre all'Argentario? «Ormai non c'è più da sorprendersi - dice Giampiero Sammuri, biologo, presidente di Federparchi e del Parco regionale della Maremma - la temperatura delle acque del Mediterraneo si è lievemente alzata e nel nostro mare possiamo incontrare specie che sorprendono. C'è un proliferare di meduse, per esempio, anche nella Laguna di Orbetello, che provengono dall'oceano Indiano, risalite attraverso il canale di Suez». Ma anche il minor numero di predatori avrebbe qualche responsabilità. «Credo che le meduse presenti in questi giorni siano della specie Pelagia, perché mi dicono che anche domenica qualche atleta, nella fase del preriscaldamento, si è urticato. Evidentemente la temperatura del mare, sottocosta, è ancora alta».

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