Il Tirreno

Grosseto

Congresso tra i veleni e senza un nuovo segretario

Colombe contro falchi È caos alla prima di Sel

<b>CANDIDATO ALLA SEGRETERIA </b>David Buzzetti
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CANDIDATO ALLA SEGRETERIA David Buzzetti

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 GROSSETO. Mentre Antonio Santoro raccoglie firme per evitare la chiusura di Anno Zero. A pochi passi, in "sala parto", discutono ostetrica e infermiere, litigano ginecologo e familiari. E Sel rischia l'aborto.  In Maremma nasce con una specie di psicodramma, una spaccatura urlata, il partito Sinistra Ecologia e Libertà. Un congresso fondativo turbolento, dove - fin dal mattino - appare palese che i falchi hanno messo all'angolo le colombe in quelle che sembrano delinearsi - già dai primi interventi - come due anime distinte del nuovo soggetto politico.  La fumosità delle regole e la soggettività dei criteri per la scelta del numero dei membri del comitato provinciale diventano benzina.  Succede quello che era stato previsto alla vigilia e che non dovrebbe accadere quando di mezzo c'è una creatura che sta per vedere la luce: contestazioni, provocazioni, incertezze, scontri verbali, documenti improvvisati, mancanza di buon senso, fino al definitivo "ritiro" di una parte degli iscritti.  A chiusura dei lavori Davide Buzzetti (uno dei pochi a non perdere la calma) si dichiara: «Mortalmente amareggiato» per lo strappo che segna il ritiro della candidatura alla segreteria di Andrea Bennardi, la restituzione delle deleghe da parte di Gavorrano, Roccastrada e Santa Fiora (ma tutti resteranno in Sel) e diverse astensioni sulla lista bloccata proposta dalla commissione elettorale.  Buzzetti e Marco Sabatini (le colombe), a più riprese, hanno informato i livelli del partito su ciò che stava accadendo. È probabile che nei prossimi giorni si faccia sentire il Regionale, perché di sicuro chi è uscito - al pari del segretario uscente (a questo punto da considerarsi riconfermato) - relazionerà a suo modo sul congresso.  «Nei prossimi giorni - spiega Buzzetti - non appena avremo il via libera dal nazionale, renderemo noti i nomi della nuova direzione. Mi dispiace per ciò che è accaduto. Qualcuno è venuto al congresso convinto che sarebbe stato truffato, ma domenica era una giornata di ri-unione, di condivisione. Non si è capito. Peccato»  Nel pomeriggio di ieri - in una nota - Sel racconta di un congresso «svoltosi in maniera costruttiva e politicamente matura fino all'approvazione, all'unanimità, del manifesto fondativo nazionale. Poi - parole testuali - alcuni iscritti di Gavorrano e Roccastrada non trovandosi in sintonia con i lavori del Congresso hanno restituito le deleghe e abbandonato l'aula. Si è proceduto quindi alla votazione sull'ultima mediazione della commissione elettorale ed è stata eletta la nuova direzione di 38 membri». «Conclusa questa fase - sono ancora parole di Buzzetti - sono convinto che Sel possa diventare più forte di prima. Affronteremo da subito le principali questioni dell'agenda politica locale sulla base del documento congressuale». (gb)

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