Il Tirreno

Grosseto

Arbitro squalificato per cinque anni

Paolo Mastracca
Arbitro squalificato per cinque anni

Scambiò nel referto il nome del giocatore espulso, poi si è pentito e ha ammesso

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Una squalifica di cinque anni all'arbitro della sezione Aia di Grosseto Alessio Ercolani e la preclusione a svolgere ogni attività in seno alla Figc. Diciotto mesi di squalifica al calciatore dell'Albinia Francesco Biribicchi che non potrà tornare in campo fino al giorno 8 aprile 2012. Decisioni shock quelle adottate per gli strascichi di una partita giovanile di un anno fa. Decisioni completate dall'inibizione di tre anni, fino al giorno 8 ottobre 2013, del dirigente dell'Albinia Gennaro Pagano, nonché dalla penalizzazione di tre punti all'Albinia da scontare nell'attuale campionato Juniores.

La sentenza emessa dalla commissione disciplinare territoriale giunge al termine di una vicenda iniziata esattamente un anno fa e che per certi versi può essere definita kafkiana. Veniamo ai fatti. Il 21 ottobre 2009 si è disputata a Porto Santo Stefano la partita del campionato Juniores provinciale tra l'Argentario e l'Albinia. Nel corso della partita l'arbitro Alessio Ercolani aveva espulso il giocatore dell'Albinia Francesco Biribicchi, riportando invece, in sede di compilazione delle liste gara, l'espulsione del calciatore Simone Schiano (anziché appunto quella di Biribicchi). Ciò ha avuto come effetto che nella partita successiva disputata contro il Fonteblanda il Biribicchi aveva potuto giocare regolarmente in quanto non era stato squalificato dal giudice sportivo.

Siccome alla partita avevano assistito alcuni dirigenti del Fonteblanda, è stata proprio questa società a presentare ricorso che però in prima istanza era stato respinto in quanto l'arbitro aveva confermato ciò che aveva riportato nel referto arbitrale. Il Fonteblanda aveva insistito, ricorrendo ulteriormente e dichiarando di avere constatato che c'erano persone in grado di testimoniare l'espulsione avvenuta sul campo di Francesco Biribicchi. Occorre precisare che se l'arbitro avesse insistito a confermare ciò che ha scritto nel rapporto nessuna testimonianza avrebbe avuto valore. Invece l'arbitro Alessio Ercolani si è pentito ed ha ammesso di avere scritto il nome di Simone Schiano come espulso anziché quello di Francesco Biribicchi, con lo scopo di favorire il suo compagno di scuola. Il presidente dell'Albinia, Carlo Vaselli, annuncia un immediato ricorso alla commissione nazionale di disciplina a Roma. «Neanche per il calcio scommesse erano arrivate squalifiche così lunghe - dice il dirigente rossoblù - Peraltro nel campionato di Prima categoria laziale c'è stato un caso analogo che ha coinvolto la società Quarticciolo, una vicenda che ha avuto come epilogo pene molto più lievi». Poi il presidente dell'Albinia offre la sua chiave di lettura della vicenda: «Riportiamo tutto a ciò che è realmente avvenuto, ossia una leggerezza tipica di una ragazzata.

Mi limito ad osservare che se l'arbitro avesse realmente avuto la premeditazione di favorire Biribicchi avrebbe evitato l'espulsione sul campo che peraltro è avvenuta in maniera molto fiscale, per doppia ammonizione con il secondo cartellino giallo estratto per la mancanza del parastinchi. Io credo che il direttore di gara si è reso conto di essere stato molto fiscale ed ha provato a rimediare ad una decisione molto penalizzante». Dall'altra parte, il presidente del Fonteblanda, Gerardo Melchionda: «Eravamo sicuri di quello che era accaduto, per questo abbiamo insistito senza timore di essere smentiti, ed i fatti ci hanno dato ragione».

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