La manifestazione
Talamone: è allarme degrado
Gabriele Carotti
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DEGRADO. Proteste per lo stato delle discese al mare Residenti e commercianti: «Interventi necessari sulla costa e in paese»
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TALAMONE. I cittadini di Talamone e alcuni esercenti si uniscono in un messaggio per richiamare l'attenzione sul degrado del paese in cui vivono e lavorano. «Sono tante le problematiche che riguardano il nostro paese, soprattutto a causa dell'incuria generale. Abbiamo il mare più bello di tutto il territorio comunale, ma l'accesso alle spiagge sta scomparendo». E continuano: «La maggior parte degli accessi al mare sono chiusi a causa del rischio crollo e ci chiediamo se sia veramente possibile nel 2010 non avere i mezzi, le tecnologie e le tecniche per riportare in sicurezza questi scogli e restituirli alla fruizione pubblica». Riconoscono, all'amministrazione comunale nella lettera firmata da una quindicina di operatori commerciali, la gestione non sempre facile di un territorio vasto come quello del comune orbetellano, però si domandano perché oggi Talamone sia stata dimenticata, quando qualche hanno fa, la definiscono questa era la punta di diamante. Sotto accusa nella lettera, la situazione dell'incuria della frazione, fra le tante problematiche sollevate quella della Rocca. «E' in stato di abbandono, con rischi di crollo - dicono - il terreno circostante è quasi inagibile, il verde cresce selvaggio, la terra è piena di pericoli come sassi, radici e per il resto soltanto transenne». Altro nodo da sciogliere secondo quanto scrivono, è quello dell'ufficio postale. «Sta chiudendo, oltre i due giorni previsti, anche il sabato - spiegano nella lettera - creando danni anche e soprattutto a chi il fine settimana vorrebbe usufruire di questo servizio». Servirebbero dei parcheggi secondo i cittadini ed esercenti, per la lunga sosta dislocati fuori dal paese in modo che si crei un ricambio, invece riportano che succede che chi parte per una crociera in barca lascia l'auto parcheggiata per molto tempo, anche mesi, tenendo occupato un parcheggio. «Via Garibaldi, il nostro corso - aggiungono - la strada su cui si concentrano la maggior parte delle attività commerciali ha subito un intervento del manto stradale. La nuova pavimentazione sta dando grossi problemi di allagamento dopo la pioggia ad alcuni locali». Richiedono inoltre la pista ciclabile, perché ritengono che la situazione quotidiana per raggiungere in bicicletta da altre località è pericolosa. I ciclisti sono obbligati a camminare lungo la strada dal campeggio o dal residence per arrivare al paese, lungo una banchina larga non più di 50 cm e fortemente disconnessa e infine, manca anche una farmacia. «Bisogna fare presto - aggiungono - un intervento che riqualifichi la frazione, perché si sta spopolando».
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