Sicurezza
Sel va a congresso fra i dubbi
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IN CORSA. David Buzzetti (a sinistra) e Andrea Bennardi (a destra)Da chiarire le regole per la nomina della direzione e del segretario
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GROSSETO. Il congresso fondativo di Sinistra, Ecologia e Libertà si svolge oggi a Grosseto nella sala-conferenze della Cgil. Il clima della vigilia è simile a quello che si respira in casa Pd. Anche qui il capoluogo (e poco più) si batte contro i territori, anche qui due candidati in corsa con la possibilità che uno dei due possa tirarsi indietro all'ultimo. L'appuntamento è alle 10 e avranno senz'altro da fare la Commissione per il congresso e la presidenza per evitare discussioni, proteste, ricorsi, sull'applicazione delle regole. Il congresso verrà introdotto dalla relazione del segretario uscente Davide Buzzetti e chiuso - in serata - da un rappresentante del nazionale, l'europarlamentare Roberto Musacchio. La presidenza, appena insediata, proporrà la nomina, a voto palese, dei gruppi di proposta (politica, verifica dei poteri, elettorale e statuto) e determinerà i tempi e le modalità del dibattito. L'assemblea congressuale con diritto di voto sarà costituita solo dagli iscritti al 25 settembre (circa 160). Coloro che si sono tesserati successivamente avranno diritto di elettorato passivo. La Commissione per il congresso (Nicola Menale, Paola Giannelli, Nadia Norcini, Tonino Fornaro e Giampiero Tanghetti) avrà il compito di controllare la regolarità del tesseramento, di sovrintendere ai lavori, dirimere le controversie e rispondere ai reclami (che devono essere scritti). Dopo la votazione sulla mozione nazionale (poco più di una formalità) verranno eletti i delegati al congresso di Firenze (22, 23 e 24 ottobre) e al Regionale (si terrà entro gennaio), ma soprattutto si voterà - a scrutinio segreto - la lista bloccata dei 30 (o pochi di più) redatta dalla commissione elettorale. Perché una lista bloccata? «Innanzitutto - spiega in una nota interna, Nadia Norcini - si tratta di una valutazione della Commissione per il congresso, cioè di una proposta. Noi infatti crediamo che, così facendo, sarebbe garantita una rappresentanza di tutto il territorio maremmano e non solo di quelle aree numericamente più forti. Non solo. Mettendo ai voti un elenco preconfezionato si eviterebbe di concentrare le preferenze su pochi nomi, con il rischio di non avere un numero sufficiente di eletti e senza rispettare le proporzioni di genere». Ma sono i criteri di composizione di questa lista a preoccupare chi sostiene Bennardi, cioè la maggioranza degli iscritti al 25 settembre e la maggioranza schiacciante dei territori. Tra i criteri per la formazione della lista, infatti, la commissione per il congresso (vicina a Buzzetti) suggerisce di seguire parametri quanto meno originali e soggettivi, come la "qualità politica" (cosa significa?) o la rappresentanza territoriale senza specificare le quote numeriche, o - parole testuali - «un numero di componenti congruo alle funzioni» (quali?). Insomma una fumosità che - a qualche dietrologo malpensante - lascia presagire il pacco. E poi c'è la questione delle quote rosa. Difficile che si riesca a coprire il 40% nel comitato provinciale che poi sceglierà tra Bennardi e Buzzetti.
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