Finanza
Raccolta delle castagne a rischio
◗
CASTAGNETO. Amiatino e sotto Diana Theodoli Pallini Confagricoltura: calo della produzione del 70%
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO.Raccolta delle castagne a rischio con diminuzione della produzione che potrebbe toccare il 70%. Anche sull' Amiata, che su questo prodotto del bosco punta gran parte della sua economia, si trema. Due, afferma Confagricoltura, sarebbero le cause del calo produttivo: le piogge abbondanti che hanno reso difficile l'allegagione e un micidiale parassita, arrivato dall'Oriente che colpisce gli alberi rendendoli sterili o danneggiandoli. «Poiché il Cinipide galligeno - spiega la presidente di Confagricoltura Grosseto, Diana Theodoli Pallini - è un insetto che si diffonde principalmente attraverso il materiale di propagazione, raccomandiamo di fare attenzione alla provenienza e di sorvegliare le piantine messe a dimora per non mettere a rischio una produzione di qualità come la nostra Castagna Igp del Monte Amiata. Pertanto come Confagricoltura abbiamo lanciato un allarme anche in Commissione agricoltura alla Camera, perché si affronti nel giusto modo questo problema di non facile soluzione». Intanto, viene valutata la possibilità di introdurre un altro parassita "dagli occhi a mandorla", il "Torymus sinensis" come metodo di lotta più efficace, perché distrugge le larve di Cinipide. «Ma i risultati potranno essere valutati solo nei prossimi anni - sottolinea la presidente Pallini - adesso è assolutamente indispensabile intervenire con misure di sostegno per i produttori e campagne informative sulla prevenzione. È necessario, poi, intensificare i controlli sulle produzioni e sulle importazioni delle piantine di castagno dall estero, ripristinare la defiscalizzazione degli oneri sociali per le zone montane e - conclude Pallini - favorire la formazione di associazioni di produttori per facilitare l'aggregazione tra i castanicoltori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
