Sicurezza
Santa Fiora. Il movimento aveva accusato le istituzioni di aver fatto perdere 18 posti di lavoro allEnel
«Non si specula sul bisogno di lavoro»
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CENTRALE. Geotermica di Bagnore L'assessore provinciale Balocchi indignato con "Ripartiamo dalla gente"
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GROSSETO. Bando dell'Enel, 18 posti di lavoro persi a Santa Fiora. L'assessore provincialeal coordinamento dei servizi ai Comuni, alle risorse umane, bilancio e patrimoinio, Federico Balocchi, risponde al movimento "Ripartiamo dalla gente" che ha accusato la giunta di Santa Fiora e le istituzioni di disattenzione nei confronti dei giovani, a muso duro: «Non si specula sul bisogno di lavoro». «Il lavoro è una cosa seria - dice Balocchi -; nella nostra provincia e in particolare nei territori interni le difficoltà economiche in questo periodo di gravissima crisi si accentuano quotidianamente. Per tutto questo appare scandaloso chi cerca consenso strumentalizzando il malessere». Il Movimento "Ripartiamo dalla gente" ha denunciato la disattenzione delle istituzioni rispetto al bando dell'Enel per 18 posti di lavoro nei comuni geotermici. «Lo ha fatto senza scrupoli - continua -, e lo ha fatto quando il bando era scaduto per sfruttare l'onda delle chiacchiere e seminare rabbia. Da che parte stanno? Qual è l'etica politica a cui si ispirano? Perché non rispettano proprio quella "gente" a cui si richiamano cercando invece di usarla per attrarre consensi? Sul lavoro non si può fare demagogia. I fatti sono chiari. L'Enel, che è una società privata e non un'istituzione, ha messo a bando 18 posti di lavoro per tutti i comuni geotermici toscani; il bando è stato reso pubblico dalla società ed era presente nelle offerte di lavoro dei Centri per l'impiego, strumenti a disposizione di tutti, senza canali privilegiati. Il Movimento "Ripartiamo dalla gente" dice che il Comune si sarebbe dovuto attivare. Cosa doveva fare? E cosa doveva fare la politica? La politica e tanto meno le istituzioni non sono luoghi dove "contrattare" posti di lavoro. Gli amministratori sono i rappresentanti di tutti i cittadini e hanno l'impegno di lavorare per il bene comune, per la crescita, non sono gestori di "clienti e amici", o canali per ottenere occupazione. Sindaci, consiglieri e assessori non effettuano "selezioni di personale". La cultura sociale di S. Fiora ha radici forti e punti di riferimento nella storia del movimento operaio in cui i concetti di uguaglianza e giustizia non sono parole vuote. Sono in questi valori gli anticorpi per respingere una concezione della politica che non rispetta nessuno».
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