Il Tirreno

Grosseto

Autostrada e polemiche

I consiglieri di Sel «Nessuno tocchi il tracciato deciso»

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 GROSSETO. Qualche giorno fa ad Albinia si è tenuto un incontro sul tema autostrada tirrenica, promosso da alcuni comitati di cittadini.  Alla riunione è intervenuto anche il consigliere provinciale Valentino Bisconti. Anche alla luce di quel "summit", ora Bisconti e il "collega" e compagno di partito (Sinistra Ecologia e Libertà) Tiziano Baldanzi, tengono a far conoscere le loro preoccupazioni sull'annunciato possibile tracciato alternativo a quello approvato da tutti gli enti locali e dal Cipe nel 2008.  «Ci sono voluti decenni affinché tutti i soggetti competenti decidessero il percorso più adeguato per realizzare un'infrastruttura che risponda ad esigenze comunitarie e nazionali più che locali», esordiscono i consiglieri di Sel, ricordando come siano stati necessari importanti studi e approfondimenti che hanno portato a una soluzione, quella approvata dagli enti locali e dal Cipe, «che è la migliore delle ipotesi per un percorso rispettoso dei cittadini e del territorio. Oggi - incalzano Bisconti e Baldanzi - pare che questa decisione presa con grande attenzione venga messa in discussione e sostituita a causa di necessità economiche di una società privata, la Sat. La scelta infatti del governo nazionale, nel quale tra gli altri siede anche il sindaco di Orbetello Matteoli, di venire meno all'impegno di pagare i costi di subentro nell'acquisizione dell'autostrada, di fatto ne impedirebbe la realizzazione così come prevista. Secondo la Sat e secondo il governo la miglior soluzione per il territorio e per i cittadini dovrebbe ora essere sostituita da un'alternativa che va esclusivamente verso le esigenze di una società privata che ovviamente ricerca massimo risparmio e massimo profitto».  Per i consiglieri di Sel la comunità maremmana da tutto ciò «subirebbe disagi enormi anche dal punto di vista economico e ambientale. Non devono essere i nostri cittadini a pagare l'autostrada. Se questa infrastruttura, secondo il governo e la Ue, è necessaria, allora mettano loro a disposizione i soldi per realizzarla nel miglior modo possibile. Trovino le risorse, come hanno fatto per altri progetti».  Per esempio, ricordano Bisconti e Baldanzi, per l'Alta velocità di Firenze.

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