Italia
Dopo i volontari arrivano le multe
Francesca Ferri
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IO CI TENGO A sinistra parte delle montagne di rifiuti raccolte dai volontari al Vallo degli Arcieri. Sopra, la raccolta di foglie secche e sfalci in unarea verde intorno alle mura. A destra, il sindaco Emilio Bonifazi armato di ramazza dà il buon esempio ai concittadini impegnandosi nella pulizia intorno al vecchio ospedale In 300 puliscono il centro con il sindaco: «E ora chi sporca paga»
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GROSSETO. I grossetani alla loro città ci tengono. E lo hanno dimostrato ieri mattina aderendo in massa alla manifestazione "Io ci tengo", organizzata dal Comune e da Legambiente, per ripulire il centro storico. Oltre 300 le persone che hanno partecipato, provenienti da una quarantina di associazioni, comunità italiane e straniere, forze armate, parrocchie e scuole. Cinquanta sacchi neri di sporcizia e quintali di sfalci verdi di arbusti e piante spontanee sono stati raccolti sulle mura, al vallo degli Arcieri e al vecchio ospedale di via Saffi, dove il sindaco Bonifazi ha imbracciato decespugliatore e motosega e, insieme agli operatori del Comune e del Coseca, ha ripulito un giardino abbandonato da anni. «Alcuni punti più pericolosi che necessitano anche di disinfestazione saranno puliti in futuro e messi in sicurezza - spiega Bonifazi - perché non si può pensare lo facciano i volontari. Sono consapevole che è una goccia nel mare ma intanto è la prima volta in dieci anni che qualcuno ha riaperto quello spazio per sistemarlo». Al vallo degli Arcieri sono state impegnate anche le comunità straniere, mentre ai bastioni delle mura sono stati affidati alle cure degli studenti. «L'aspetto positivo di oggi - spiega Bonifazi - è l'adesione di tante associazioni, tra le quali ricordo anche i Pionieri della Croce rossa e il Dopolavoro ferroviario. Al di là del numero dei partecipanti, è importante aver messo in moto un meccanismo virtuoso per far rispettare l'ambiente e la legalità. Se il cittadino trasgredisce e sporca - che siano scritte sui muri, carte per terra, scatoloni di negozi abbandonati in strada, affissioni selvagge o altro - la prima volta tiriamo fuori, per così dire, il cartellino giallo, poi scatta il rosso. E adesso è l'ora del cartellino rosso». La difficoltà dei vigili a sanzionare chi sporca e imbratta è che in questi casi bisogna cogliere in flagrante i colpevoli, e non sempre è possibile. Ma alcuni casi sono più semplici da risolvere. «C'è una bruttissima abitudine di tanti negozi del centro - spiega il sindaco - di buttare in strada, a qualunque ora del giorno, scatoloni aperti e sacchi di spazzatura. Forse non tutti si ricordano che c'è una ordinanza che stabilisce che questi rifiuti devono essere lasciati fuori dai negozi in un orario preciso, dalle 13 alle 15, quando passa il Coseca a ritirarli. A questo punto, dopo riunioni e appelli che non hanno cambiato nulla, siamo costretti ad adottare la linea dura, con sanzioni e multe a chi non rispetta l'ordinanza». Altro problema è quello delle affissioni selvagge. «Voglio fare un plauso al condominio all'angolo tra il Corso e via Goldoni - spiega Bonifazi - perché hanno ripulito completamente la facciata e apposto il divieto di affissione, un esempio che mi auguro seguano anche gli altri proprietari di tanti bei palazzi storici del centro: non si può chiedere tutto al Comune, tutti devono contribuire. Stesso discorso vale per i portici di piazza Dante, la cui proprietà è privata e dovrebbero essere gli stessi proprietari a intervenire. Se ci sarà la loro disponibilità il Comune farà la sua parte con una politica di incentivi, perché il decoro della città è interesse e responsabilità di tutti». Intanto, sul profilo Facebook del sindaco qualcuno ha già suggerito di estendere l'iniziativa anche ad altri quartieri e alle frazioni.
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