La manifestazione
Per le minoranze il documento di giunta sarebbe stato prodotto ad hoc per accontentare un preciso imprenditore
Delibera sul commercio, è ancora scontro
Enrico Pizzi
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OVIESSE Secondo lopposizione la delibera nasce su richiesta del noto marchio che ha il negozio in via Matteotti I capigruppo di opposizione tornano all'attacco: «Il sindaco Bonifazi ha mentito»
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GROSSETO. «Il sindaco intende ritirare o no la delibera 494 che è illegittima?». Lo chiede, in una articolata interrogazione, il capogruppo del Pdl Luca Montemaggi che contesta, insieme al capogruppo del Buongoverno, Luigi Colomba, e alla capogruppo del Movimento per il bene Comune, Tania Amarugi, le motivazioni che hanno ispirato la delibera e la procedura seguita. I tre capigruppo sostengono che il sindaco non abbia detto la verità affermando che quella delibera, datata 21 settembre 2010, sarebbe stata ispirata da una richiesta di Ascom e Confesercenti. La delibera, datata 21 settembre 2010, concede, alle strutture di media distribuzione che si insedino in immobili già a destinazione commerciale, la deroga alla norma sugli standard di parcheggio. Ascom e Confesercenti, in effetti, il 14 luglio avevano scritto al sindaco per chiedere una deroga al regolamento, già modificato un anno prima per adeguare la normativa comunale a quella regionale. «In realtà - scrivono i tre capigruppo - c'è un ben preciso gruppo imprenditoriale che, il 7 ottobre, ha chiesto di potersi avvantaggiare della fresca deroga agli standard di parcheggi. Lo stesso gruppo, il 9 settembre scorso, aveva avanzato identica richiesta di insediamento di nuova attività commerciale in via Matteotti, richiesta poi ritirata perché destinata ad essere respinta dagli uffici non garantendo alcuna dotazione di parcheggi. In mezzo, ad aggiustare le cose, la delibera 494». Montemaggi ha in mano le due istanze, presentate allo sportello unico per le attività produttive da Oviesse, che nel frattempo ha trasferito la propria licenza nel centro commerciale del Casalone e avrebbe bisogno di una nuova licenza per restare in via Matteotti. «L'unica richiesta alla quale la delibera 494 calza a pennello - dicono i tre capigruppo - è quella del gruppo imprenditoriale relativa al nuovo centro commerciale di via Matteotti. Della richiesta delle associazioni, invece, nella delibera 494, neppure un cenno». Dunque, per i tre, il sindaco «non ha detto la verità». C'è poi l'aspetto procedurale. La delibera 494 è del 21 settembre, ma il testo non era tra le delibere approvate nella stessa seduta. Montemaggi dice di aver appreso solo il pomeriggio del 28 settembre, dal segretario comunale Mario Venanzi, che la delibera doveva essere ancora firmata. Ma intanto, la mattina dello stesso giorno, gli uffici avevano già consegnato ai capigruppo l'elenco delle delibere del 21, comprendente anche la 494 che, però, materialmente non c'era. Eppure, fa notare Montemaggi «quella stessa mattina la delibera doveva essere affissa all'albo pretorio. La mattina del 30 settembre l'Ufficio delibere ha confermato che la delibera 494 non era ancora disponibile per i consiglieri perché c'erano da apportare delle modifiche». Dunque, conclude Montemaggi, «l'elenco trasmesso ai capogruppo contiene una dichiarazione, allo stato dei fatti, non veritiera». Alla fine la delibera è stata pubblicata il 5 ottobre. Montemaggi, prima di chiedere il ritiro della delibera, chiede di sapere quale sia stato il testo approvato il 21 settembre, e chi abbia materialmente elaborato il testo iniziale e finale, se il segretario generale abbia dovuto apportare correzioni al testo originario, se sia stata chiesta alla Regione Toscana l'interpretazione autentica delle norme del regolamento prese in esame e se siano stati necessari dei pareri legali. Il capogruppo del Pdl chiede anche al sindaco se fosse a conoscenza, il 21 settembre, dell'istanza presentata per l'apertura di un nuovo insediamento commerciale in via Matteotti e quale sarebbe stato l'esito di tale istanza senza l'intervento della delibera 494.
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