Il Tirreno

Grosseto

Inaugurato alla San Lorenzo l’impianto più grande della Toscana, a servizio dell’agricoltura

Con le biomasse energia a 2500 famiglie

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IL BATTESIMO dell’impianto a biomasse

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 GROSSETO. Inaugurato alla San Lorenzo di Mario e Tommaso Becagli l'impianto a biomasse più grande della Toscana, che produrrà elettricità (1 megawatt) dall'attività agricola. Al taglio del nastro c'erano l'assessore regionale Bramerini, il presidente della provincia Marras e il sindaco Bonifazi.  Amministratore unico della società San Lorenzo Green Power è Tommaso Becagli, 20 anni, diploma di liceo scientifico, specializzato in "gestione d'impresa".  Come funziona. Il funzionamento si basa sulla fermentazione anaerobica dei foraggi immagazzinati in silos. Le colture, raccolte nella tenuta e immagazzinate nel corso dell'anno, vengono immesse in grandi serbatoi coperti per essere amalgamate con l'acqua. Nei "fermentatori" le biomasse agricole iniziano ad alimentare un processo di digestione anaerobica. In assenza di ossigeno la sostanza organica attiva un processo di metanogenesi, viene aggredita da una flora microbica e sprigiona biogas, prodotto costituito per il 50% da metano. Questo gas viene convogliato in un motore di cogenerazione che produrrà sia kilowatt termici che energia elettrica; quest'ultima sarà avviata al gestore unico (l'Enel) e distribuita nella rete elettrica. Coprirà un fabbisogno di 2.500 famiglie grossetane all'anno e produrrà 8 milioni e mezzo di kilowatt. L'impianto entrerà sarà a impatto zero, sia dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico che acustico.  Marras. «La centrale a biomasse realizzata dalla San Lorenzo green power - ha dichiarato il presidente Marras - è un esempio concreto di attività produttiva coerente con gli indirizzi del Ptc. Costituisce l'anello finale di una filiera che coniuga le produzioni agricole e le applicazioni industriali per la produzione energica, in un quadro di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Una parte del nostro futuro come territorio passa dallo sviluppo della green economy, di cui la produzione energetica da fonti rinnovabili è un pezzo importante. D'altra parte sono molte le aziende che in ogni zona della provincia stanno investendo in impianti di generazione distribuita, in moltissimi casi a servizio di attività produttive agricole, artigianali e industriali. Bisogna insistere su questa linea e la Provincia agevolerà questi investimenti».

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