Il Tirreno

Grosseto

L’assessore Salvadori interviene dopo la polemica

«Rimborsi all'Alberese pagati dall'assicurazione»

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 FIRENZE. «Non amo le polemiche e intervengo solo per il rispetto dovuto alla verità dei fatti». Così Gianni Salvadori, assessore regionale all'agricoltura, in merito all'articolo uscito ieri in cronaca dal titolo "Alberese, dopo i danni la beffa".  A Fabio Turin, imprenditore agricolo di Alberese, la cui azienda, colpita da una tromba d'aria il 15 agosto 2008, che ha ricevuto un risarcimento danni giudicato beffardo, Salvadori dice che «in base alle norme, l'amministrazione provinciale di Grosseto, con l'assessore Enzo Rossi, non ha potuto fare altro che calcolare i rimborsi sulla base dei giustificativi effettivamente presentati a rendicontazione dagli interessati. In questo caso - continua -, la cifra erogata, certamente di limitatissimo importo, è diretta conseguenza dei giustificativi che sono stati consegnati ai competenti uffici dall'interessato».  Sulla seconda questione (l'azienda agricola di Alberese, anch'essa toccata dalla stessa tromba d'aria, sarebbe stata ampiamente risarcita, quasi fino a copertura totale dell'intero danno calcolato), l'assessore Gianni Salvadori afferma che «le cose non sono corrispondenti al vero in quanto Alberese presentò domanda di contributo dopo la tromba d'aria, ma i principali danni subiti le sono stati riconosciuti grazie alla stipula di una polizza assicurativa privata. L'azienda ha quindi formalmente rinunciato alle agevolazioni inizialmente richieste, affinché le stesse potessero andare ad altre aziende che, magari, non hanno beneficiato di coperture assicurative».  «Questo - prosegue Salvadori - risponde con chiarezza anche alla dichiarazione fatta, sullo stesso argomento, da Enrico Rabazzi, presidente provinciale Cia, che francamente appare inadeguata perché genera confusione e disinformazione».  Salvadori, infine, tiene ad assicurare la comunità grossetana che: «Insieme a tutti gli attori istituzionali, Comune e Provincia, stiamo discutendo sulla funzione pubblica di Alberese. Lo abbiamo già iniziato a fare in consiglio regionale - sottolinea l'assessore - con il documento approvato e ribadisco che ruolo pubblico dell'azienda di Alberese non dovrà essere in contrasto con la comunità locale, così da superare le difficoltà attuali».

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