Il Tirreno

Grosseto

Variante al piano strutturale approvata

Fiora Bonelli

Arcidosso: la maggioranza dice sì, per l'opposizione è "il libro dei sogni"

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 ARCIDOSSO. Anche il consiglio comunale di Arcidosso ha approvato la variante generale al piano strutturale. L'opposizione ha votato contro. La relazione dell'assessore all'urbanistica Pier Paolo Camporesi non ha convinto l'opposizione. «Un libro dei sogni». Ha definito il piano Alberto Lazzeretti, che ha dichiarato che non risponde alle necessità della gente e che nei prossimi anni sarà tutta una richiesta di varianti: «Come è stato finora - ha detto -, nulla è cambiato, neppure i professionisti che lo hanno redatto». Il Piano dei piani, ha spiegato invece Camporesi, individua le strategie necessarie per stabilizzare la popolazione già residente nel Comune e attirare nuovi residenti ed è una sintesi fra conoscenza, consapevolezza ed attuazione di scelte che contribuiranno a far crescere qualitativamente il nostro territorio».  Ecco cosa prevede: riqualificazione degli spazi urbani con la riduzione delle Utoe (unità territoriali organiche elementari) in 8. «È una delle principali novità (Arcidosso capoluogo, La Serra, Le Macchie, Zancona, Salaiola, Stribugliano, Montelaterone, Aiole) - ha sottolineato Camporesi -, e l'Utoe grande di Arcidosso non vuol dire cementificazione sconsiderata, ma un modo più logico di intervenire salvaguardando le aree di rilevanza storica e ambientale per ricucire il frazionamento del nostro territorio. Poi la riscoperta dell'importanza della qualità della vita data da sistemi di verde, da percorsi, offerti a quel "turismo del benessere" che potrebbe beneficiare dell'utilizzo appropriato delle sorgenti termali».  Il piano punta poi al fotovoltaico, prevede aree commerciali e artigianali per il tempo libero, apre al potenziamento e al miglioramento della viabilità, prevede alloggi a scopo sociale e per giovani coppie.  «La stesura del piano è una grande opportunità per rilanciare il nostro Comune verso un futuro che consenta nuovi sbocchi lavorativi per i nostri giovani». Ha concluso Camporesi.  «Legare i giovani al territorio sarebbe possibile solo se vi fosse lavoro - è stato il controcanto di Lazzeretti -, cosa che non è, come bello sarebbe lo sviluppo termalale, ma sono anni che se ne parla e continuiamo a spendere chiacchiere su un sogno. Mentre invece non è stato considerato affatto come gestire il settore urbanistico in funzione dell'immigrazione massiccia che Arcidosso vive. Questo non è un sogno, è realtà e non se ne fa cenno».  E poi Lazzeretti aggiunge: «Dove è finito il progetto del "paese albergo? Dove le novità che ci aspettavamo? Il piano è una scialba lista della spesa, quasi avessimo dovuto fare ordinaria gestione del territorio».

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