Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti, lo smaltimento secondo Bizzarri

Alfredo Faetti
Rifiuti, lo smaltimento secondo Bizzarri

Il sindaco di Scarlino interviene su tutti gli aspetti della questione

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 SCARLINO. Lo smaltimento dei rifiuti è tornato a far parlare di sè a Scarlino: dagli incentivi per l'inceneritore, al mancato accordo tra Unicoop e Scarlino Energia, fino al porta a porta. Il sindaco Bizzarri interviene su tutto.  Più volte Bizzarri si è rivolto alla Provincia, affinchè l'impianto di Scarlino Energia entri nel piano provinciale dei rifiuti: questo consentirebbe di incenerire il Cdr che verrà prodotto dal prossimo anno alle Strillaie, per 7 euro a tonnellata. Questi interventi «sembrano aver svegliato dal letargo almeno qualcuno delle nostre minoranze». Dice ironico il sindaco. Si riferisce alla lista La Rinascita di Scarlino, che ha sottolineato come questa esclusione sarebbe una sconfitta per il territorio: «L'impianto di Scarlino - dice la minoranza - non per risponde ad una nostra esigenza, bensì soddisfa le necessità di altre zone d'Italia».  «Questa ad oggi sarebbe la pura verità - dice Bizzarri -; va detto allora però, che la Provincia di Grosseto, sta facendo esattamente la stessa cosa nei confronti dei territori dove esportiamo i nostri rifiuti, in quanto siamo gli unici in Toscana, totalmente sprovvisti di impianti di smaltimento. Quando si vuol intervenire in un dibattito tanto importante, è necessario farlo guardando tutte e due le facce della medaglia». Continua il sindaco, che poi spiega come l'amministrazione, dopo un'iniziale opposizione all'impianto, abbia richiesto i massimi controlli quando la decisione di avviare l'inceneritore è stata definitiva. «La prima preoccupazione è sull'impatto ambientale e sanitario, e solo dopo cercheremo di ottenere il più alto ritorno economico, aspetto secondario ma non trascurabile. Mi impegnerò per seguire questo scopo personalmente, in sede politica ed istituzionale a livello provinciale e regionale».  A proposito del no di Unicoop alla proposta di stampare sul retro degli scontrini dei suoi supermercati i valori delle emissioni dell' impianto, Bizzarru dice: «Scarlino Energia non può essere il controllato ed il controllore. Unicoop ha fatto molto bene, a non entrare in questo modo, in una delicata vicenda che da circa venti anni divide la comunità locale».  Infine, il porta a porta, che nei giorni scorsi ha registrato malumori. «Dopo una verifica - afferma il sindaco -, posso dire che si tratta di casi isolati. Invito sia il Coseca che tutti i cittadini, a continuare a collaborare per cercare di portare avanti il progetto».

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