Il dolore
Concluse le indagini
Nessun nesso tra lo stalking e il suicidio
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CASTEL DEL PIANO. Si sono concluse le indagini della polizia giudiziaria sul caso di stalking che sarebbe stato alla base del suicidio del Ponte della Zancona. Secondo il pm, non c'è stato un nesso di causalità tra i reati commessi dalla donna e il gesto del rappresentante che il 3 agosto ha deciso di togliersi la vita volando giù per 45 metri dal Ponte della Zancona. La donna, difesa dall'avvocato Romano Lombardi, dovrà quindi rispondere degli altri reati contestati: stalking, danneggiamento, furto, minacce, diffamazione, ingiuria e violazione di domicilio. Per due anni infatti, la donna, ha reso la vita di una coppia, un vero e proprio inferno. Allacciandosi alle reti telefoniche di persone che vivevano nello stesso paese, per chiamare la famiglia e per mandare messaggi e fax. F.G.
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