Gioco
Le casse di Palazzo Aldobrandeschi sono piene, ma il patto di stabilità impedisce di spendere
Lavori in Provincia: paga il fondo
Enrico Pizzi
Accordo con banche e Fiditoscana per garantire liquidità all'ente
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GROSSETO. Da una parte oltre 20 milioni di euro da pagare, di cui 4,3 già fatturati, 14,7 che potrebbero essere fatturati nei prossimi mesi e 1,4 per lavori le cui gare sono già state effettuate e che sono in attesa di essere consegnati. Dall'altra la Provincia di Grosseto che è già fuori di 6 milioni dal patto di stabilità e da aprile ha smesso di pagare le imprese fornitrici. E anche di assegnare nuovi appalti: 5,6 milioni di gare da effettuare con progetti già approvati e 22,5 milioni di lavori i cui progetti sono da completare. É la fotografia che il presidente della Provincia, Leonardo Marras, ha fatto, ieri mattina, in occasione della firma di "Pa.ga.to.", ovvero "Patto di garanzia totale", un nome che dovrebbe essere di buon auspicio per le tante aziende che lavorano per la Provincia e sono costrette a far credito all'ente, nonostante le casse di Palazzo Aldobrandeschi siano piene di soldi: in tutto tra i 50 e i 60 milioni di euro, per la maggior parte (circa 47 milioni) immobilizzati in un fondo infruttifero della Banca d'Italia. «Soldi - ha detto Marras - che probabilmente servono solo a garantire liquidità al debito pubblico dello Stato». Una situazione che il presidente della Provincia non ha esitato a definire esplosiva, «sia sotto il profilo della governabilità dell'Ente - ha detto - sia rispetto all'impossibilità di dotare la provincia di opere necessarie». Ci sarebbe già, per esempio, la possibilità di appaltare il completamento della strada provinciale Amiatina, da Arcidosso a Santa Fiora, e la realizzazione delle barriere sommerse a protezione del litorale di Follonica, ma non si può. Allo studio ci sono alcune ipotesi che vertono su particolari strumenti finanziari, ma «se non cambiano Patto e manovra correttiva - ha detto Marras - dovremo fare scelte di bilancio drastiche e prima di ripartire con le gare - ha detto - dovremo smaltire i debiti che abbiamo, dunque, non ripartiremo prima di 18 mesi». "Pa.ga.to", l'accordo con Fidi Toscana e con gli istituti bancari - al momento hanno firmato i crediti cooperativi e il Monte dei Paschi di Siena - dovrebbe servire a rimettere un po' di liquidità in circolazione, consentendo alle aziende di cedere il proprio credito alle banche. Per Marras una soluzione «tampone» perché il problema del patto di stabilità resta e si unisce ad un ulteriore problema che è quello del taglio di 11,5 milioni di euro sui trasferimenti del 2011. «Upi, Anci - ricorda il presidente edlla Provincia - stanno premendo sul governo per rivedere sia il Patto che la manovra estiva, nella consapevolezza che c'è il rischio di un blocco totale degli investimenti, che si scaricherà sulle aziende e sui loro livelli occupazionali».
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