Il Tirreno

Grosseto

«Deluso dalla giustizia»

<b>NEI GUAI </b>Imprenditore Massimiliano Cantini
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NEI GUAI Imprenditore Massimiliano Cantini

Massimiliano Cantini annuncia l'appello E aggiunge: rischi di chi lavora al pubblico

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 GROSSETO. «Sono amareggiato dalla sentenza che mi ha condannato per non aver ammesso alla polizia di aver fatto una cosa che non ho fatto. Avrei potuto ritrattare e sarei stato prosciolto, ma non l'ho fatto perché non ero io il "massi" cui veniva ceduta la droga. Avrei mentito nel dire il contrario».  Sono queste loe parole di Massimiliano Cantini all'indomani della sentenza. E aggiunge.«Mi pare incredibile che il Giudice, dopo aver ritenuto affidabili e in buona fede i testimoni che avevano negato il rapporto tra me e la spacciatrice che mi indicava come suo cliente, abbia dato credito a quest'ultimo personaggio. Questi sono i rischi di lavorare al pubblico e di possedere un locale, e quindi essere una persona conosciuta, cioè vedersi attribuito tutto ciò che ci gira intorno. Ritengo di non aver avuto giustizia; ho comunque incaricato i miei avvocati di fare appello e spero che questa vicenda finisca presto».

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