Sicurezza
OMICIDIO COLPOSO
Patteggia 14 mesi per la morte del priore
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Casu 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Non aveva dato la precedenza e la sua Fiat 500 proveniente da Valpiana si era immessa sulla regionale 439 Sarzanese-Valdera. In quel momento - erano più o meno le 23,30 - passava una moto, una Honda Shadow, con in sella marito e moglie: rientravano da una cena a Follonica. Lui, Marcello Casu, 59 anni, ex dipendente della Tioxide, conosciutissimo a Massa Marittima anche perché Priore del Terziere di Cittanova, era morto così, sul colpo, nell'incidente stradale. Era il 28 luglio 2009. Qualche giorno fa si è conclusa la vicenda giudiziaria legata all'omicidio colposo di cui era imputata la conducente della Fiat. Veronica Lazzeri, 29 anni, di Valpiana, assistita dagli avvocati Franco Ciullini e Alessandro De Carolis, ha patteggiato con il sostituto procuratore Maria Navarro 14 mesi (pena sospesa) all'udienza preliminare. Il giudice Marco Mezzaluna le ha sospeso la patente per 1 mese e ha condannato l'imputata al pagamento delle spese (tremila euro) sostenute dalla parte civile (i familiari di Casu) costituitasi con l'avvocato Lera. Nella quantificazione della pena, il magistrato ha riconosciuto, tra l'altro, il parziale risarcimento del danno e la velocità comunque bassa e ha ritenuto come causa verosimile dell'evento un momento di distrazione al momento di avvicinarsi all'incrocio. Nell'incidente era rimasta seriamente ferita la moglie di Casu, Sandra Pistolesi, ricoverata in un primo momento al policlinico delle Scotte di Siena dove era stata tenuta in coma farmacologico.
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